Punto nascita riaperto, la grande vittoria dei sindaci e delle mamme

Dopo il Tar lun 08 luglio
Attualità di La Redazione
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L'intervento di Roberti che annunciava il ricorso al Tar Molise ©Termolionline.it
L'intervento di Roberti che annunciava il ricorso al Tar Molise ©Termolionline.it

TERMOLI. Il Tar Molise con decreto cautelare n. 135 deposito nella mattinata odierna ha accolto la richiesta cautelare avanzata dagli avvocati Vincenzo Iacovino e Massimo Romano in difesa dei Comuni e delle mamme basso-molisane che attendono di partorire presso l’Ospedale di Termoli.

Un servizio importante che copre un bacino di utenza di oltre 100mila persone e che triplica nel periodo estivo.

Ad agire in giudizio sono stati i Comuni Termoli, Campomarino, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Mafalda, Montecilfone, Portocannone, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Ururi, Montefalcone, Petacciato (e altri stanno ancora aderendo) e tantissime mamme in attesa di partorire presso il nosocomio termolese.

Nel frattempo la mobilitazione sta crescendo e tantissime associazioni e cittadini sono mobilitati con diverse iniziative e raccolte di firme per scongiurare la soppressione del punto nascite e dell’intera sanità pubblica nel basso-molisana.

Il Tar ha fissato l’udienza collegiale di discussione al 24 luglio 2019.

Adesso tocca anche alla politica fare una seria riflessione e trovare una soluzione alternativa alla chiusura a tutela del bene comune e delle famiglie e mamme basso-molisane.

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