Dal dragaggio del porto alla Termoli-San Vittore

Attualità
Termoli venerdì 12 luglio 2019
di La Redazione
Più informazioni su
La conferenza stampa
La conferenza stampa © Termolionline.it

TERMOLI. Dal dragaggio del porto alla Termoli-San Vittore. La conferenza stampa di oggi pomeriggio nella sede della Guardia costiera ha visto un governatore Toma più spumeggiante che mai, con un eloquio che ha spaziato su diversi temi, non solo quelli afferenti all’incontro in Capitaneria. Presenti il comandante Massaro, l’assessore regionale Niro e il vice sindaco Ferrazzano. Proprio quest’ultimo, in rappresentanza del Comune (Roberti assente per impegni concomitanti) ha asserito come lo scalo abbia bisogno di una manutenzione continua e su questo versante saranno investiti i 22 milioni di euro provenienti dal Cis. Sul dragaggio è intervenuto Massaro, sottolineando come sia stato il primo passo verso una serie di interventi che possono dare sviluppo marittimo a Termoli.

C’era anche il titolare della ditta veneta che ha realizzato l’intervento, di proprietà della famiglia Cucco. Toma ha ribadito la grande collaborazione tra Regione Molise e Capitaneria di Porto, ma ha voluto cogliere la chance per annunciare altre sorprese, come l’acqua del Matese che sta arrivando, grazie al lavoro di lavaggio dei serbatoi. Ma il colpo di scena maggiore, in stile aspettando Godot, è la richiesta di inserimento al Governo Conte, all’Anas e al ministro Toninelli della Termoli-San Vittore, opera pubblica che in scala è come il Ponte sullo stretto di Messina. Si parla del progetto esecutivo della superstrada a 4 corsie senza pedaggio.

Servirà a collegare la Zes, che parte dal porto di Termoli e che permetterebbe di entrare nell’autorità portuale di Bari, una delle 15 in Italia. La società “La Dragaggi” ha effettuato ieri il collaudo, facilitato dalla conformazione di un bacino che si presta a questo tipo di operazioni. Previsti interventi periodici volti a garantire l’ingresso nel porto di navi di stazza sempre maggiore, come le navi di trasporto merci, che consentono il trasferimento per mare di materie prime importanti per le attività commerciali assieme a navi di crociere minore che potranno tranquillamente attraccare.

Toma si prefisso di continuare a perseguire la sicurezza della navigazione, portando i fondali della canaletta di accesso fino alla quota di 6 metri con trasferimento di sedimenti in una zona stabilità dall’Arpa Molise. Nel corso del dragaggio sono stati rimossi 210mila metri cubi di sabbia, di cui solo 10mila usati come ripianamento. Un esempio di best practice, «siamo stati velocissimi ed eco-rispettosi, intervento che ha richiesto una intensa attività di analisi per le ricadute in termini ambientali che attività di escavo poteva avere collaborazione tra tutti i soggetti». Novità anche da Niro, che parla della pista ciclabile che collegherà tutto il litorale molisano.