Amatrice tre anni dopo: il ricordo dei volontari molisani fra tragedia e umanità

Attualità
Termoli sabato 24 agosto 2019
di La Redazione
Amatrice tre anni dopo
Amatrice tre anni dopo © Protezione civile Molise

TERMOLI. Sono passati esattamente tre anni dal sisma che colpì il centro Italia lasciando segni e ricordi indelebili. Questo è quello del dottor Angelo Del Gesso, funzionario della Protezione civile del Molise, che scrive: «Il 24 agosto 2016 la Colonna Mobile della Protezione Civile della Regione Molise, dopo essere stata attivata dal Dipartimento Nazionale, parti' alla volta del Comune di Amatrice, sito assegnato dallo stesso dipartimento.

La squadra di pronta partenza, formata da 70 volontari, con i mezzi e le attrezzature, partì da Campochiaro alle 18 circa, coordinati dal sottoscritto.

Viaggiammo tutta la notte, rallentanti dai bilici della colonna mobile che trasportavano i container docce e una cucina.

Per me l'ennesima esperienza sul campo, idem per alcuni Volontari "Veterani", nuova per altri. Come sempre il mio motore trainante furono la passione, la forza e l'interminabile e instancabile solidarietà dei nostri volontari di PC.

Arrivati ad Amatrice rimanemmo bloccati all'ingresso in quanto i nostri bilici non riuscirono, a causa delle dimensioni, ad entrare all’ingresso del paese (Amatrice), impedendoci di arrivare nell'area destinata all'allestimento del Campo Molise.

Trascorremmo tutta la notte nei mezzi. Nonostante fosse Agosto, c erano temperature invernali; eravamo infreddoliti, a digiuno da svariate ore e stanchi.

Eravamo a 1200 metri dal livello del mare. E' stata dura, eravamo quasi scoraggiati e demoralizzati… Incontrammo molti cittadini - si leggeva tristezza, sconforto e tanta paura nei loro occhi – alcuni di loro avevano perso la casa e alcuni anche famigliari. Furono proprio quegli occhi che ci diedero la forza di continuare il nostro lavoro.

La mattina dopo, eravamo ancora in attesa di disposizioni, ma verso le 12, insieme ad alcuni volontari, ci recammo presso la struttura adibita a Coc. Parlammo con il Sindaco e decidemmo di spostare la colonna mobile in un area periferica di amatrice.

Fu cosi che allestimmo il campo di accoglienza presso la Frazione di Amatrice: Torrita.

Il Campo di accoglienza della Regione Molise a Torrita, allestito dopo 4/5 ore ore, poté garantire accoglienza a circa 350 sfollati.

I servizi garantiti presso il Campo di Torrita:

-preparazione pasti attraverso la cucina mobile regionale, mediamente 350 al giorno e somministrati nella tensostruttura riscaldata adibita a mensa ( non solo per coloro che alloggiavano nel campo ma anche per esterni e per alcuni vigili del fuoco;

- Alloggi garantiti da 25 tende pneumatiche, climatizzate, montate e allestite dai volontari della pc del molise;

-servizi igienici e docce (container della Regione Molise).

-supporto psicologico alle popolazioni con volontari specializzati;

-supporto sanitario, con la disponibilità h24 di operatori sanitari e un'ambulanza;

-supporto al C.O.C. di Amatrice per il censimento degli sfollati.

-servizio magazzino per smistamento viveri (anche per rifornire le famiglie che non alloggiavano nel campo).

La gestione del suddetto campo, coordinata dal sottoscritto, con il prezioso supporto dei volontari di pc del Molise, è durata circa 50 giorni.

I volontari intervenuti furono circa 220, con una turnazione di circa 25/30 unità ogni due settimane.

Le Problematiche che riscontrai?

  • Vie di accesso nel Comune di Amatrice bloccate al momento dell'arrivo della colonna Mobile Regionale (che impedÌ l'allestimento del campo Molise nel Comune di Amatrice).
  • Nei primi giorni, tempi di attesa mediamente lunghi per il rifornimento di viveri, garanzia servizi essenziali.
  • il clima (molto freddo nonostante fosse agosto).

Quello che ricordo e che mi è rimasto?

-come sempre la forza trainante, instancabile dei nostri Volontari - il fatto di non mollare anche di fronte a situazioni difficili , mi stupisce ogni volta!

-non dimenticherò mai l'accoglienza e l'umiltà degli abitanti di amatrice e dintorni. Persone che persero (ancora oggi non ricostruite) case, famigliari, beni e altro - persone che mostrarono una grande volontà e una grandissima forza di rialzarsi e ripartire, ma anche tanto altruismo e disponibilità, nonostante la loro critica situazione. Infatti, Ricordo con grande affetto, i titolari dell'Hotel Roma. Spesso si mettevano a cucinare, nella nostra cucina, per tutti gli sfollati e per noi addetti ai lavori, la pasta con il sugo all'amatriciana, quello originale - ripeto, nonostante la loro situazione. L’Hotel Roma fu distrutto interamente dalla scossa.

Bellissime persone. Per me sono un esempio di rinascita e di forza. Con alcuni ancora oggi ci si sente.

Purtroppo a tre anni dall’evento non si è fatto ciò che si era programmato e la situazione non è certo bella.

Oggi, dopo tre anni, un pezzo del nostro cuore, un pezzo del Molise, è ancora in quelle zone.

Ricordi indelebili, esperienze di vita che ci rendono migliori!».