"Rospo mare", Eni ed Edison dovranno versare 23 milioni al Comune di Petacciato

Attualità
Termoli giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
"Rospo mare", Eni ed Edison dovranno versare 23 milioni al Comune di Petacciato © termolionline.it

PETACCIATO. Braccio di ferro Edison/Eni-Comune di Petacciato, dopo la sentenza della commissione provinciale Tributaria, che ha dato ragione all'amministrazione Di Pardo; stamani ne hanno discusso in conferenza in sala consiliare il sindaco assieme all'avvocato Stefano Labbate, rappresentante legale del Comune, al vice sindaco Antonio Di Pardo, all'assessore Nicola Del Re e all'assessore Federica Capodaglio.

Da una sentenza all’altra, cambiano le sorti degli enti locali molisani sulla costa Adriatica e della Edison. Nella giornata di ieri la Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso ha rigettato i ricorsi proposti da Eni S.p.A. e Edison S.p.A., in relazione a due distinti avvisi di accertamento elevati nei loro confronti e aventi ad oggetto il pagamento dell’imposta Imu e Tasi.

La vicenda trae origine dalla pretesa impositiva del Comune di Petacciato in relazione alle tre piattaforme petrolifere denominate “rospo mare A, B e C” e alla nave galleggiante denominata “Alba Marina” antistanti la costa molisana.

In particolare l’Ente ha richiesto alle suddette società il pagamento dell’Imu e della Tasi per il periodo d’imposta 2012–2017 per un importo, comprensivo di sanzioni, di circa 50 milioni di euro.

Sia Eni che Edison, per quanto di propria competenza, impugnavano gli avvisi di accertamento chiedendone l’annullamento sul presupposto che nulla era dovuto in quanto gli impianti non erano beni imponibili.

All’udienza del 13 Settembre le cause venivano discusse e, all’esito, la Commissione si riservava la decisione.

Con dispositivi di sentenza notificati in data odierna, la Commissione “rigetta il ricorso relativamente all’imposta IMU e TASI e lo accoglie per le sanzioni.”

In altri termini la Commissione ha ritenuto che le imposte vadano corrisposte al Comune di Petacciato per il periodo 2012-2017, senza che tuttavia alle stesse potessero essere applicate le relative sanzioni.

Ciò, tradotto in numeri, equivale ad una somma di circa 23 milioni di euro che Eni ed Edison, rispettivamente per la propria parte, devono versare nelle casse dell’Ente.