Passeggiata a cavallo in via Udine, la polemica del comitato di zona

Attualità
Termoli martedì 22 ottobre 2019
di La Redazione
Più informazioni su
In via Udine
In via Udine © Termolionline.it

TERMOLI. Dal comitato di via Udine una nota di biasimo per il passaggio di cavalli e cavalieri sulla strada appena realizzata.

«Stiamo vivendo un autunno che ci sta regalando delle giornate che sanno ancora di fine estate, che ci incentivano a praticare, soprattutto nel tempo libero del fine settimana, tutte quelle attività che necessitano degli spazi aperti.

Benissimo. È meritorio trascorrere del tempo all’aria aperta e a contatto con la natura; se poi lo si fa in comitiva, meglio ancora. Così si possono migliorare le relazioni sociali con confronti e dialoghi diretti, diciamo “umani”, differenti dalle relazioni e dalle amicizie virtuali cui siamo abituati utilizzando quotidianamente il nostro smartphone o il nostro pc.

Sabato 19 e domenica 20 ottobre abbiamo assistito al passaggio di un gruppo di cavalieri, a cavallo naturalmente, anche in via Udine. Domenica erano circa venticinque.

È inusuale vedere transitare un così consistente gruppo di cavalli per una strada cittadina, ma di per sé la scena è stata molto bella, tanto che alcuni bambini la guardavano incuriositi e ammirati.

Supponiamo che l’organizzazione di una passeggiata a cavallo che interessi anche strade cittadine presupponga perlomeno un nulla osta da parte di qualche autorità che non obietti sui percorsi prestabiliti e che accerti il rispetto delle condizioni di sicurezza nonché di igiene pubblica, e non solo.

È senz’altro piaciuto vedere sfilare tanti quadrupedi che portavano in groppa i loro cavalieri, ma quello che è piaciuto meno è stata la successiva constatazione che il gruppo di equini non aveva al seguito nessun servizio di…pulizia? È notorio che i cavalli possono lasciare in giro ricordini poco apprezzati in ambito urbano, quindi pensiamo ricorra l’obbligo di porre in essere quegli accorgimenti minimi che evitino di far bestemmiare i residenti cui le simpatiche bestiole abbiano depositato escrementi davanti l’uscio di casa.

Per non parlare del rispetto della cosa pubblica. Vorremmo domandare ai provetti cavallerizzi se non sia consuetudine dotare le estremità degli equini di appositi copri zoccoli qualora debbano percorrere lunghi tratti asfaltati, in modo da evitare che la pavimentazione non subisca danneggiamenti.

Niente di ciò è stato tenuto in considerazione. Il gruppo di cavallerizzi è transitato indisturbato per il quartiere con i cavalli senza copri zoccoli e distribuendo generose dosi di escrementi qua e là senza che ci fosse nessun addetto alla pulizia. Cos’avranno pensato i baldi cavalieri? Che tanto, alle pulizie ci pensano i residenti? E dell’asfalto, vistosamente segnato dal passaggio degli zoccoli ferrati di tanti cavalli, avranno considerato il fatto di averlo danneggiato? Certo non possiamo dire che l’abbiano distrutto, ma se la cosa diventasse una consuetudine non ci vorrebbe molto a giungere a quello. Facciamo inoltre notare che il transito dei cavalli è avvenuto anche su un tratto del marciapiedi di nuova costruzione, specie i corrispondenza dell’incrocio con Via Trento, poiché lì c’era ancora l’interdizione al transito stradale a mezzo barriere, regolarmente aggirato dal gruppo, e che i segni lasciati dalle ferrature sono evidenti.

Vorremmo ricordare che Via Udine è stata solo recentemente asfaltata a nuovo, utilizzando soldi pubblici, e che i lavori di messa in sicurezza non sono ancora stati conclusi. Terremmo molto al fatto che quanto faticosamente ottenuto, dopo anni di rimostranze e di rivendicazioni con l’amministrazione cittadina, non vada perduto in un battito di ciglia, per la noncuranza di soggetti poco attenti al rispetto degli altri e della cosa pubblica.

Crediamo che in un prossimo futuro probabilmente dovremo essere attenti a segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali ulteriori passaggi “disattenti”. Uomo con cavallo avvisato…»