Screening e controlli glicemici gratuiti: la giornata del diabete

Attualità
Termoli domenica 10 novembre 2019
di Alberta Zulli
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Giornata del diabete
Giornata del diabete © Termolionline.it

GUGLIONESI. La Giornata Mondiale del Diabete o più brevemente GMD è stata creata dalla federazione internazionale del diabete (IDF) e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1991 in risposta alla crescente sfida alla salute posta dal diabete.

Come ogni anno, le varie associazioni presenti sul territorio italiano, scendono in piazza per dare il loro contributo e per far conoscere questa malattia che, a molti, è ancora sconosciuta.

C’è un concetto arcaico che fa vedere il diabete come la malattia dei vecchi, come la malattia di chi ha mangiato troppi dolci. Purtroppo non è così.

425 milioni di malati nel mondo e quasi quattro milioni in Italia, questi i numeri di questa patologia che, tocca anche i bambini.

L’associazione diabetici del Basso Molise, da sempre in prima linea per la tutela dei diritti del paziente diabetico, anche quest’anno è sceso in campo, collaborando con la Pro loco Colleniso, in quel di Guglionesi.

Nella mattinata di sabato 9 novembre, a Castellara, sono stati eseguiti test glicemici gratuiti dall’equipe infermieristica della diabetologia di Termoli, sotto l’attenta supervisione della dottoressa Celeste Vitale.

Per l’occasione anche il primo cittadino guglionesano si è sottoposto al controllo della glicemia, l’avvocato Mario Bellotti ha voluto, così, dare il suo contributo, confermando poi che, per la giornata mondiale del diabete, il prossimo 14 novembre, un monumento di Guglionesi verrà illuminato di blu.

Non solo persone anziane ma anche giovani si sono fermati ad effettuare lo stick glicemico e tante sono state le domande riguardanti questa subdola malattia.

La prima in assoluto è sempre la stessa: è ereditario?

No, si eredita la predisposizione. E bisogna fare attenzione a distinguere tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2.

Il tema della GMD 2019 è la famiglia: il diabete è una malattia che può essere anche molto invalidante e tutti i familiari devono essere coinvolti nella prevenzione e nella sua gestione. Il diabete di tipo 2, una patologia cronica che colpisce indipendentemente dal sesso e dall’età, è maggiormente presente in età adulta e la cui incidenza aumenta con l’età anagrafica, è prevenibile in oltre l’80% dei casi, a differenza del tipo 1, con l’adozione di uno stile di vita sano. Buone abitudini alimentari e un’attività fisica adeguata, dove il ruolo della famiglia è fondamentale per metterle in atto, sono assolutamente necessarie. E i familiari giocano sempre un ruolo di primo piano anche con i diabetici di tipo 1, dalla gestione delle terapie al riconoscimento dei segnali di allarme e delle complicanze.

Le cause del diabete di tipo 1 sono su base immunitaria e non hanno quindi alcun legame con le abitudini alimentari (“mangiare troppi dolci NON fa venire il diabete di tipo 1” come purtroppo ancora troppe persone pensano!!!!). Il diabete di tipo 1, è causato da un’insufficiente o assente produzione di insulina dovuta ad una sofferenza – e distruzione – delle cellule beta delle isole di Langherans del pancreas, le cellule deputate a produrre l’ormone insulina.

Nel diabete di tipo 2, la componente genetica svolge un ruolo più importante rispetto al diabete di tipo 1, anche se il DT2 non può essere considerato una malattia ereditaria. Non sono, ovviamente, da trascurare fattori ambientali e individuali. Tra questi ultimi, per esempio il sovrappeso e l’obesità. C’è un rapporto stretto tra il peso corporeo e lo sviluppo di diabete di tipo 2. La maggior parte dei pazienti con diabete di tipo 2 (circa l’80%) sono in sovrappeso, con un tipico accumulo di grasso prevalentemente addominale (il cosiddetto grasso viscerale) che è considerato associato anche a un maggior rischio cardiovascolare . Anche la vita sedentaria e un’alimentazione sbilanciata concorrono all’insorgenza del diabete di tipo 2 in soggetti predisposti.