Viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti per gli studenti di Campomarino

Attualità
venerdì 15 novembre 2019
di Eliana Ronzullo
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Viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti
Viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti © Termolionline

CAMPOMARINO. Si è tenuta presso l’Auditorium dell’Omnicomprensivo di Campomarino, la prima tappa in Basso Molise del Waste Travel 360° 2.0.

Gli alunni della primaria delle classi quarte, quinte e delle medie, hanno potuto sperimentare il primo progetto di realtà virtuale nel mondo dei rifiuti, considerati non più come uno scarto da destinare a discarica ma come materia dagli infiniti usi e dal grande valore, in un’ottica di economia circolare, ideato da Ancitel Energia&Ambiente patrocinato da Anci (Associazione Comuni Italiani) e Ministero dell’Ambiente.

Un progetto ora accolto anche in Basso Molise grazie alla collaborazione con il Comune di Campomarino e fortemente voluto dal preside dell’Omnicomprensivo di Campomarino Teodoro Musacchio che ne ha intuito l’enorme potenziale didattico.

A fare gli onori di casa, il preside Teodoro Musacchio, con la partecipazione dell’assessore all’Ambiente Antonio Saburro e del vicesindaco di Campomarino Rossella Panarese.

In cattedra la dottoressa Lia Trofin di Ancitel Energia e Ambiente, che ha suddiviso la lezione in due parti: una teorica, strutturata con la visione delle immagini dei rifiuti accompagnati da inserti testuali e didattici, ed una seconda parte più ludica, decisamente molto apprezzata dai nostri piccoli studenti, attraverso degli appositi visori di simulazione tramite elaboratore, in cui i giovani fruitori hanno potuto sperimentare “virtualmente” dove collocare un rifiuto, per poi seguirlo nel processo di trasformazione e valorizzazione sino ai prodotti finali.

Il grande valore didattico di questo “gioco virtuale” è stato quello di sfruttare tecnologie molto amate dai giovani per stimolare l’apprendimento delle buone pratiche di raccolta differenziata, l’acquisizione della conoscenza del ciclo di vita del rifiuto nel passaggio a materia prima e il superamento del concetto negativizzante del rifiuto: ovvero la completa immersione nel mondo della valorizzazione dello scarto in risorsa, con l’obiettivo di contribuire a trasformare i più giovani in maturi cittadini e consumatori ecoresponsabili.

«I ragazzi saranno gli adulti di domani – ha concluso Lia Trofin – ma già oggi hanno un forte potere che è quello di influenzare con il loro entusiasmo le loro famiglie per stimolarle al cambiamento. Attraverso loro sono convinta che riusciremo ad educare anche i più grandi».

Anche l’assessore all’Ambiente Antonio Saburro, visibilmente entusiasta per la risposta degli studenti a questo progetto, ha esordito dicendo: «Da quando ci siamo insediati ci battiamo per migliorare la qualità dell’ambiente valutandolo come una delle nostre maggiori priorità nell’immediato futuro, e conosciamo molto bene che i grandi cambiamenti arrivano sempre dai più giovani e per questo che iniziative come questa sono molto importanti.

L’obiettivo è quello di instaurare in maniera indelebile nelle menti dei nostri ragazzi partendo soprattutto dalle scuole che sono le fabbriche della cultura, il valore dei nostri gesti individuali quotidiani, per il futuro del nostro pianeta.

Partendo dal nostro piccolo dalla nostra Campomarino che negli ultimi anni, purtroppo, ha avuto alcune difficoltà per la corretta gestione dell’ambiente, anche perché sappiamo di avere un territorio molto ampio ma al contempo fortunatamente anche molto bello».

«L’iniziative che stiamo mettendo in campo sono tante - ha concluso Antonio Saburro - abbiamo fatto già in collaborazione con Legambiente una giornata sulla spiaggia con i bambini, poi questa con la scuola, e sabato ce ne sarà un’altra sempre con Legambiente in una logica di continuo work in progress.

Cerchiamo inoltre di dare il giusto valore al territorio, perché Campomarino in quanto al valore naturalistico ne ha veramente da vendere, sia per quanto riguarda la parte rurale, sia per quanto riguarda quella naturalistica con le nostre splendide pinete, la macchia mediterranea, le spiagge e il mare cristallino».

«Diciamo che la nostra Amministrazione – ha proseguito il vicesindaco Rossella Panarese - in collaborazione con la scuola tramite la figura del preside Teodoro Musacchio, ha avuto la prontezza di cogliere al volo una proposta che ci è arrivata dallAncitel Energia&Ambiente di Roma e avendone intuito il forte valore didattico abbiamo deciso di aderire prontamente.

Abbiamo così coinvolto alcune classi quarte, quinte della primaria e delle medie dell’Omnicomprensivo di Campomarino avendo definito in tali fasce di età quelle idonee per cogliere in maniera corretta il senso del progetto.

L’idea innovativa di questo programma di educazione ambientale, a nostro parere “geniale”, è stata quella di usare i Visual (visori ottici) intuendo quanto forte sarebbe stato l’impatto emozionale che si sarebbe scaturito nei giovani sempre molto attratti da tecnologie di questo tipo.

Questa iniziativa ha permesso ai ragazzi di conoscere meglio il ciclo dei rifiuti, dalla raccolta al riciclo, e di comprenderne le potenzialità di sviluppo economico.

Abbiamo inoltre intenzione di proseguire con queste attività di sensibilizzazione verso l’ambiente, ne è previsto un altro a breve con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo per la responsabilizzazione e la tutela delle specie protette in particolare della Caretta Caretta».