Prelievi di acqua in mare contro gli incendi boschivi, ecco l'ordinanza della Capitaneria

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Termoli venerdì 22 novembre 2019
di La Redazione
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Capitaneria di porto a Termoli
Capitaneria di porto a Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. A che se siamo in una stagione ormai lontana da quella dell’emergenza incendi, per la Capitaneria di Porto di Termoli è necessario individuare e rendere note le aree/zone di mare che per loro ubicazione, ed in relazione alle disposizioni summenzionate, devono essere idonee per essere utilizzate per le operazioni di prelievo di acqua, in sicurezza, da effettuarsi da parte dei mezzi aerei impiegati nella lotta agli incendi boschivi.

Al fine di far fronte alle esigenze di prelievo di acqua di mare da parte degli aeromobili impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi e nel contempo garantire una adeguata cornice di sicurezza nelle diverse fasi che caratterizzano tali operazioni, nell’ambito delle acque di giurisdizione del Circondario Marittimo di Termoli è individuata la zona di mare sita ad una distanza dalla costa non inferiore ai 1000 (mille) metri, all’interno delle quali è consentito eseguire l’ammarraggio, il prelievo ed il successivo decollo dei velivoli. Tale zona di mare è da considerarsi quale “preferenziale” ai fini del prelievo di acqua di mare da parte dei velivoli all’uopo comandati.

La citata zona preferenziale, come individuata al precedente paragrafo, potrà essere sostituita da altre zone ritenute più idonee, ubicate anche più a ridosso della linea di costa, in presenza di avverse condizioni meteomarine, quali mare mosso con onda marcata o venti non favorevoli per la condotta, in sicurezza, delle operazioni da parte del velivolo. Al verificarsi delle suddette condizioni, il prelievo dovrà essere effettuato, comunque, ad una distanza non inferiore a 500 metri dalle spiagge e 300 metri dalle coste a picco sul mare.

Solo in caso di inutilizzabilità, per avverse condi-meteo in atto, della sopra individuata zona preferenziale di cui al precedente para 1) ed, in subordine, delle zone di mare poste ad una distanza non inferiore a 500 metri dalle spiagge e 300 metri dalle coste a picco sul mare, di cui al para 2), in caso di assoluta necessità ed urgenza ed al fine di garantire una maggiore sicurezza e riparo al velivolo, potranno essere utilizzati gli specchi acquei posti ad una distanza inferiore dalla costa.

Per lo svolgimento delle operazioni di cui trattasi sono escluse le zone di mare avente raggio di 1000 (mille) metri con centro: sull’imboccatura del porto di Termoli; sull’imboccatura dei porticcioli turistici; sull’imboccatura degli approdi comprensivi quelli dell’arcipelago delle Isole Tremiti; sui punti indicanti pericolo ove sono istallate boe/gavitelli/segnalamenti marittimi, opportunamente autorizzati dall’autorità competente.

Sono escluse inoltre: le aree riservate all’ancoraggio di navi nella zona di fonda compresa in un raggio di 0,6 miglia dal punto di coordinate: Lat: 42°02’42” N – Long. 015°01’54” E; le aree asservite in concessione quali ad esempio quelle dedicate all’estrazione degli idrocarburi, quelle riservate alla mitilicoltura, etc..

Da qui l’ordinanza vera e propria:

Nel corso delle operazioni di ammaraggio/decollo e prelievo delle acque da parte dei mezzi aerei impegnati nell’attività di spegnimento degli incendi boschivi, all’interno delle zone di mare, lo specchio acqueo di sicurezza di forma quadrata e lato 1000 mt, centrato sul punto di ammarraggio del velivolo ed orientato secondo la direttrice della rotta dello stesso, deve intendersi interdetto a qualsiasi diverso uso ed attività nautica (pesca, diporto, attività sportiva, immersioni subacquee, etc.), non aventi finalità strettamente connesse con le operazioni in corso.

Le unità navali di qualsiasi tipologia in transito in prossimità dello specchio acqueo di sicurezza devono procedere a lento moto, mantenendo una adeguata distanza di sicurezza che non deve essere di almeno 500 mt, avendo cura di non intralciare in alcun modo le operazioni in corso ed adottando ogni misura precauzionale necessaria per prevenire possibili incidenti. Nel corso delle operazioni di ammaraggio/decollo e prelievo di acqua da parte dei velivoli, deve essere prestata sempre la massima attenzione a quanto disposto dall’eventuale mezzo navale

della Guardia Costiera o di altra Amministrazione dello Stato, impiegato nello sgombero dello specchio acqueo di sicurezza, alla direttrice di rotta dello stesso velivolo ed a quanto eventualmente comunicato dalla stazione radio costiera.

Al fine di segnalare per tempo l’intendimento di effettuare l’ammarraggio, il velivolo antincendio, prima di ogni prelievo (o, in caso di area presidiata da unità navali dello Stato, prima del primo prelievo), esegue generalmente un’orbita circolare a circa 300 mt di altitudine sull’area e successivamente effettua un passaggio a bassa quota lungo la direttrice di ammaraggio con le luci di atterraggio bianche (poste in radice ad entrambi le ali) e le luci stroboscopiche anticollisione (di colore bianco) accese. Il Pilota/Capo equipaggio è responsabile della condotta dell’aeromobile in ogni fase dell’operazione, nel rispetto delle norme vigenti e di quelle specifiche di Società/Ente di appartenenza. Rientra tra gli obblighi dello stesso, prima di iniziare la manovra di ammaraggio, accertarsi che la zona delle operazioni sia libera da qualsiasi unità nautica, subacquei in immersione, bagnanti, segnalamenti marittimi, ostacoli galleggianti e quant'altro possa compromettere la sicurezza del volo ed in generale delle operazioni.

Le operazioni di prelievo di acqua potranno essere eseguite esclusivamente previa comunicazione di intervento da inoltrare alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Termoli, da parte del Rappresentante del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto presso la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile o della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Molise, responsabili della gestione e del coordinamento delle operazioni AIB o, in alternativa agli Enti in parola, dalla Sala Operativa dell'Ente/Società di Gestione dei velivoli impegnati nella lotta agli incendi, attraverso un apposito messaggio formattato o per via telefonica, o direttamente dal velivolo, tramite comunicazione radio alla Sala Operativa stessa.

A seguito della ricezione della predetta comunicazione, la Sala Operativa, congiuntamente all’eventuale mezzo navale intervenuto sul posto, accerta per lo specchio acqueo individuato per il prelievo, la presenza di: traffico navale; attività turistico-balneari; manifestazioni sportive (regate, gare di nuoto, di pesca, etc).