Un nuovo sacerdote: don Lino Antonetti ordinato presbitero in Cattedrale

Solenne liturgia di ordinazione presieduta dal Vescovo Gianfranco De Luca

Attualità
Termoli venerdì 06 dicembre 2019
di La Redazione
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Ordinazione presbiterale di don Pasquale Antonetti
Ordinazione presbiterale di don Pasquale Antonetti © Diocesi Termoli-Larino

TERMOLI. La Chiesa di Termoli-Larino ha accolto un nuovo sacerdote: Pasquale (Lino) Antonetti è stato ordinato presbitero per imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Vescovo, mons. Gianfranco De Luca, che ha presieduto la celebrazione eucaristica nella Basilica Cattedrale di Termoli giovedì 5 dicembre 2019, festa liturgica di San Basso, patrono della città di Termoli e di tutta la Diocesi.

Alla solenne liturgia di ordinazione hanno preso parte il Presbiterio, il Rettore don Antonio D'Angelo e l’equipe formativa del Pontificio Seminario Regionale “San Pio X” di Chieti, i seminaristi e le comunità parrocchiali. La messa è stata animata dal coro diocesano diretto da Sonia D'Alessio.

Don Lino, 31 anni, di Termoli è cresciuto nella parrocchia del Sacro Cuore della città. È stato ordinato diacono lo scorso 28 aprile a Santa Croce di Magliano nella chiesa di Sant'Antonio di Padova. Svolgerà il suo ministero, come viceparroco, nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli a Termoli e celebrerà la sua prima messa domenica 8 dicembre 2019, alle 18.30, nella chiesa del Sacro Cuore.

Nell'omelia mons. De Luca si è concentrato sul "filo" della misericordia di Dio che opera sempre evidenziando in tre passaggi l'identità cui si conforma il sacramento dell'ordine e che si rifanno all'essere annunciatori, celebranti e testimoni: “narrare e celebrare la Divina Misericordia”, “vivere e testimoniare la Misericordia di Dio”, “fatti Misericordia lievito di un mondo nuovo”.

Come ministri ordinati – ha affermato mons. De Luca – possiamo riconoscerci, insieme ai ministri del vangelo di tutti i tempi, in quelli che, contemplando la Gloria del Signore manifestata e comunicata in Cristo Gesù, morto e risorto, vengono, attraverso la celebrazione eucaristica, grazie all’azione dello Spirito, gradualmente assimilati a Cristo e trasformati in Lui, rivelazione e presenza della Misericordia del Padre”.

Dal Vescovo “una forte provocazione a non consegnarci al ruolo che abbiamo, o ad appellarci alla funzione che svolgiamo, ma a entrare pienamente nel Mistero di Cristo Morto e Risorto, Parola incarnata del Padre. Non rivestiamo un ruolo istituzionale da funzionari del sacro, ma siamo testimoni del Mistero”.

Mons. De Luca ha espresso gratitudine a Lino, che ha accolto la chiamata del Signore; alla sua famiglia, che lo accompagnato nel suo percorso fin dal Battesimo ai suoi formatori e a tutto il Presbiterio evidenziando la bellezza e l'importanza di essere fratelli presbiteri.