Servizio idrico, Florio Group impugna al Tar la revoca della gestione

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Termoli sabato 18 gennaio 2020
di La Redazione
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La sede della Crea
La sede della Crea © Termolionline.it

TERMOLI. E’ approdata al Tar Molise la contesa tra l’amministrazione comunale di Termoli e la Florio Group, che ha impugnato il provvedimento con cui l’amministrazione Roberti ha inteso riaffidare alla Crea gestioni srl (Gruppo Acea) il servizio idrico integrato della città di Termoli.

La revoca del precedente affidamento che la vecchia giunta Sbrocca aveva disposto per la Florio Group è stata impugnata al Tar Molise proprio da quest’ultima compagine societaria. Con determina dirigenziale n.164 del 31/01/2019 il Comune di Termoli aveva autorizzato la Florio Group srl, già affidataria dell’esercizio provvisorio dell’impianto di depurazione sito in località Sinarca, il subentro nella gestione provvisoria del servizio idrico integrato, atteso che alla scadenza dell’ennesima proroga al 30/06/2018 la Crea Gestioni srl ha dichiarato di non voler proseguire oltre nel servizio di che trattasi; All’esito delle elezioni comunali del giugno 2019, la Crea Gestioni srl ha manifestato aperture alla prosecuzione della gestione del servizio idrico integrato. In occasione degli incontri del 21 e 29/03/2019 sono stati sottoscritti verbali di riconsegna degli impianti e con nota del 30/04/2019 la ricorrente ha manifestato la disponibilità all’assorbimento del personale dipendente.

La Florio Group ha così formulato la domanda risarcitoria per il ristoro dei danni maturati, per le spese sostenute, conseguenti al mancato subentro nella gestione del servizio idrico integrato per comportamento illegittimo del Comune di Termoli, quantificati nell’importo di €2.262,025,50, ovvero nella diversa somma, maggiore o minore che si potrà accertare mediante apposita CTU o verificazione, ovvero liquidate in via equitativa ai sensi dell’art.1226 c.c., oltre alla corresponsione di interessi legali e rivalutazione monetaria sino all’effettivo soddisfo, cui dovrà aggiungersi il danno curricolare per non aver goduto del subentro quantificati in € 113.101,28, oltre alle spese per la predisposizione del progetto, quantificati in € 19.735,20, per un totale di € 2.394.861,98, previa concessione delle misure cautelari identificando il periculum nella cessazione definitiva del rapporto di gestione e il danno grave ed irreparabile nel pregiudizio economico subito.

L’amministrazione Roberti si è affidata allo studio legale Iacovino.