Il giallo sulla morte di Vicky Bucci: opinioni tra gli abituali frequentatori del porto

Attualità
venerdì 24 gennaio 2020
di Michele Trombetta
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Il ripescaggio della Fiat Panda rossa
Il ripescaggio della Fiat Panda rossa © Termolionline.it

TERMOLI. Siamo stati giovedì mattina sul posto dove si è consumata la tragedia di Victorine Bucci, la quarantaduenne originaria del Ciad che all'età di 5 anni fu adottata da una famiglia di Larino.

Una vicenda che ha tantissimi lati misteriosi e che lascia spazio a tantissime ipotesi, dalle più verosimili a quelle più fantasiose.

Ora quelle risposte che soprattutto la famiglia, gli amici e chi voleva bene a Vicky le attendono soprattutto.

La morte della donna deve avere delle risposte certe, gli accertamenti sulla sua Panda rossa, sulla salma, martoriata anche dal tempo rimasto in acqua, dovranno dare a tutti delle risposte concrete e se in questa brutta storia dovessero emergere responsabilità da parte di terzi che siano punite senza pietà, perché qui stiamo parlando della vita di una giovane che stando a quanto dichiarato dai genitori , dagli amici fidati, da colui che è stato suo marito ora separati, Vicky era una che amava la vita e niente fa minimamente pensare che potesse volontariamente togliersela, anche se magari in un momento di sconforto.

Sono tra le opinioni che abbiamo raccolto al porto di Termoli, tra gli abituali frequentatori del bacino marittimo assurto alla ribalta nazionale.

Si confida nell’ottimo lavoro degli inquirenti, che sapranno certamente giungere alla conclusione più plausibile e che chiarisca una volta per tutte quello che oggi è diventato il tragico epilogo di Vicky Bucci.