“Prof, cos’è la Shoah?” Quel cancello ignobile...

Attualità
lunedì 27 gennaio 2020
di Michele Trombetta
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“Prof, cos’è la Shoah?” Quel cancello ignobile...
“Prof, cos’è la Shoah?” Quel cancello ignobile... © Termolionline.it

TERMOLI. “ARBEIT MACHT FREI (dal tedesco: 'Il lavoro rende liberi';aɐ̯baɪt ˈmaxt ˈfʁaɪ/)” era il motto posto all'ingresso di numerosi lager prima e durante la seconda guerra mondiale. La scritta assunse nel tempo un forte significato simbolico, sintetizzando in modo beffardo le menzogne dei campi di concentramento, nei quali i lavori forzati, la condizione disumana di privazione dei prigionieri e solitamente il destino finale di morte, contrastavano con il significato opposto del motto stesso. La frase è tratta dal titolo di un romanzo del 1872 dello scrittore tedesco Lorenz Diefenbach, e venne usata per la prima volta a Dachau, nel 1933, nel campo di concentramento che vi fu costruito.

Questo e molto altro è stato spiegato stamani agli alunni dell’istituto comprensivo Schweitzer per l'evento programmato per questa mattina in occasione della giornata della Memoria "Prof, che cos'è la Shoah, presso la sede di via Perrotta. L'evento diviso in due parti, nella prima dopo i saluti della dirigente scolastica Marina Crema, l’assessore all’Istruzione e politiche sociali Silvana Ciciola, l'assessore alla Cultura Michele Barile e il capogruppo della Lega Annibale Ciarniello. ha preso la parola Liberato Russo, presidente anche dell'associazione culturale "Progetto Cultura", mostrando una serie di Fotografie. E’ stato proiettato un docufilm “Le Voci della memoria”. Dopo il convegno, la visita alla mostra di disegni sulla giornata della memoria a conclusione di una giornata davvero istruttiva e con la raccomandazione "Per non dimenticare..."

Come ha riferito anche la docente Carla Di Pardo,

«Oggi, all’Istituto Comprensivo Schweitzer, abbiamo celebrato la Giornata della Memoria, il ricordo e la testimonianza di una pagina della Storia atroce, una pagina lunghissima, durata anni di atrocità, perpetrate a scapito di uomini Ebrei, disabili, gay, figure politiche fastidiose, polacchi, anziani ... donne, uomini e bambini, colpevoli di non piacere a chi in quegli anni aveva il massimo potere in Europa, un folle, un lui, che è stato capace di togliere la dignità umana a centinaia di migliaia di persone, che ad un certo punto sono stati marchiati come bestie da macello, perdendo anche l’identità, NUMERI, non più persone, a raccontarci queste atroci pagine di Storia, è intervenuto Liberato Russo con i suoi appunti di viaggio e con la sua testimonianza correlata dalle sue foto, che hanno documentato, le atrocità dei campi di concentramento, fino all’inverosimile, al confine con la realtà, pochi i superstiti, pochi i bambini di allora sopravvissuti, che oggi possono ancora testimoniare cosa è stato capace di fare un folle insieme al suo fedele esercito nazista. Liberato Russo è riuscito con la sua sensibilità nell’affrontare l’argomento a tenere alta l’attenzione di un numerosissimo pubblico di adolescenti della SM insieme ai bambini delle classi quinte della Scuola Primaria del nostro stesso Comprensivo, che prima di salutarci, ci hanno anche deliziato con un canto, una preghiera bellissima, intonata con le meravigliose vocine come solo i bimbi sanno fare. In seconda battuta, dopo la testimonianza di Liberato, noi tutti, abbiamo avuto il piacere di vedere un docu/film, la testimonianza di alcuni anziani, sullo sbarco del 1943, degli alleati, le truppe inglesi, a Termoli. Una grande emozione ci ha accompagnato durante tutto il tempo, ringrazio per la buona riuscita della realizzazione dell’Evento tutti i Colleghi che hanno collaborato attivamente e supportato l’iniziativa, le Maestre, la Dirigente Marina Crema, sempre partecipe, disponibile e presente, l’Assessore alla Cultura Michele Barile l’Assessore alle Politiche Sociali Silvana Ciciola, il Consigliere Annibale Ciarniello e la Segretaria di “Progetto Cultura” Chiara Martino per essere stata con noi ed averci permesso di vedere il prezioso video, testimonianza di ciò, che i nostri nonni e i nostri padri hanno vissuto in Molise, ai tempi della seconda guerra mondiale. La giornata si è conclusa con la visita alla Mostra: “MAIL ART”, sul tema della Shoah, elaborati grafico pittorici, prodotti dai miei alunni, delle Classi 1A, 2A, 3A, durante il Laboratorio Artistico che ha preceduto la giornata di oggi. In visita sono arrivate anche le classi quinte, della Primaria Campolieti, accompagnate dalla loro Direttrice. Grazie a tutti per aver reso questo momento di riflessione, sentito e riuscito nel suo intento primo, quello di non dimenticare. Spero inoltre che i nostri ragazzi ora non facciano più la domanda:

“Prof, cos’è la Shoah?” Ma che abbiano perfettamente capito e che siano il e che siano il messaggio, portatore sano, forte e pieno d’amore per un futuro, che dica a gran voce MAI PIÙ GUERRE!»