Nell'economia del Sud s'impone persino un Molise resiliente

Attualità
martedì 25 febbraio 2020
di Claudio de Luca
Il Mezzogiorno d'Italia
Il Mezzogiorno d'Italia © TermoliOnLine

TERMOLI. Nel 2018, le regioni meridionali presentarono un tasso di crescita che vedeva Abruzzo (+1,7%), Puglia (+1,3%) e Sardegna (+1,2%) nei primi tre posti, seguite da Molise e Basilicata (+1%) e dalla Sicilia (+0,5%). La Campania aveva attinto la crescita-zero mentre la Calabria era stata l'unica regione del Sud con una flessione del Pil di -0,3%. Insomma, fare impresa pareva essere diventata cosa redditizia anche in questa parte d’Italia. Oggi emergono ulteriori dati che riferiscono di aziende con volume d'affari superiore al mezzo milione di euro. Ne sta parlando, nel corso del tour nazionale, “Industria Felix” partita il 23 gennaio scorso da Milano con la previsione di coprire 11

date e 14 eventi. Alla tappa salentina di aprile parteciperanno le società appartenenti a categorie-volàno per l’industria turistica pugliese (agroalimentare, cultura, moda, ristorazione, turismo e vitivinicoltura). In sostanza, nelle varie tappe, si parlerà di aziende cresciute ininterrottamente, ogni anno dal 2007 ad oggi; e, tra queste, molte risultano essere molisane. E così, persino i meno ottimisti, apprendono che nel Meridione si sono finalmente accese più luci che ombre che collocano - sotto lo ‘spot’ - la 20^ regione dove crescono i ricavi e la redditività nonché quelle società di capitali con un volume
di affari che va oltre il mezzo milione di euro nel corso dell’anno fiscale 2018. In Puglia operano 11.500 imprese con ricavi per 56 miliardi di euro (incremento del 13,6% rispetto all’ anno precedente) e 280 mila addetti (10% in più). In questo campione di operatività, 85 aziende su 100 hanno prodotto utili e registrato segni positivi nell’80,1% dei casi per il Roi e 84,2% per il Roe. Le imprese sono 1.683 di cui 97,9 Pmi e 2,1 grandi (in Bari-Bat sono 737) e quelle Pmi sono pari al 97,7%. Si è accennato, perciò, ad una resilienza del Sud in quanto, nella top-ten nazionale delle imprese, 3 sono made in Puglia con ricavi ininterrotti dal 2007 al 2018. Invidiabili i primati per una impresa di
Corato nel settore del grano e per una di Trani in quello del commercio. I settori trainanti sono chimica-farmaceutica e metalli. Bene anche agroalimentare, moda, ristorazione e turismo. Questi dati sono ritenuti moderatamente soddisfacenti. I prossimi eventi sono previsti per il 20
marzo a Bari e per il 17 aprile ad Acaya (Lecce) dove si parlerà di turismo e di sostenibilità, vista la sempre più crescente sensibilità dell’opinione pubblica e delle stesse imprese ai temi ambientali, che sono una opportunità e un investimento da non sottovalutare. Scendendo più nei dettagli, crescono i ricavi, la redditività e gli addetti delle società di capitali che hanno sede legale in Puglia,
in Basilicata ed in Molise con volumi d’affari che vanno ben oltre il mezzo milione di euro nell’anno fiscale 2018. Ne ha parlato, prima di tutti, il trimestrale “Industria Felix Magazine” sulla scorta di una inchiesta realizzata – a quattro mani - con l’Ufficio studi di “Cerved”.
In Basilicata 1.460 imprese hanno fatturato 12 miliardi (+8,1%), utilizzando 42mila addetti (+5,4%). La redditività cala nella provincia di Potenza; ciò nonostante le aziende lucane producono l’85% di utili e rispettivamente nell’84,4% e nel 75,5% dei casi hanno un Roe e un Roi
positivi. I dati sono stati forniti a Bari, nella Sede di Confindustria, dal Direttore di “Industria Felix Magazine”, Michele Montemurro. Gli eventi saranno realizzati in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.c. Industria Felix, Regione Puglia con il patrocinio di
Confindustria, Politecnico di Bari, Università di Bari, Università di Foggia ed Università del Salento, le media partnership di ‘Ansa’, de ‘Il Sole-24 Ore’ e di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Sustainable Development, Grant Thornton, Lidl Italia, FundCredit e Studio Legale Iacobbi.

Claudio de Luca