​Covid-19, Molise pronto all’emergenza: in campo Larino, Venafro e privati

Attualità
giovedì 19 marzo 2020
di Valentina Cocco
Più informazioni su
I vertici di Regione e Asrem
I vertici di Regione e Asrem © TermoliOnLine

CAMPOBASSO. Covid-19, Molise pronto all’emergenza: in campo Larino, Venafro e privati.

L'Unità di crisi guidata da Toma si è riunita stamani e si attende anche un inasprimento delle misure di contenimento sul suolo regionale, intanto, lo stesso Governatore aveva così parlato nel suo video messaggio.

«La sanità molisana è pronta per affrontare la quarta fase dell’emergenza Covid-19: è questa la rassicurazione che il presidente della Regione Donato Toma ha fornito a tutti i residenti attraverso un messaggio sui canali ufficiali della pagina regionale. Per fronteggiare le prossime settimane, cruciali per evitare l’ulteriore diffusione del virus, le strutture sanitarie si stanno attrezzando: dopo la riapertura del San Timoteo di Termoli, avvenuta a distanza di due settimane dalla chiusa e «in tutta sicurezza» come confermato dal Governatore e la trasformazione del Cardarelli di Campobasso, divenuto ospedale covid-19 e punto di riferimento dell’intera regione con posti per la terapia intensiva, anche Isernia è «efficiente e sta accogliendo casi non Covid», ha aggiunto Toma.

Il picco vero e proprio della pandemia, in Molise, non è ancora stato raggiunto e, solo nelle prossime settimane, «sapremo se gli oltre 470 rientri dalle province e dalle regioni del nord maggiormente contagiate, saranno anche veicolo di nuovi contagi in Molise», ha asserito ancora Toma. Per fronteggiare quello che la regione definisce «il piano sanitario dell’emergenza quarta fase», scenderanno in campo gli ospedali Vietri di Larino e Santissimo Rosario di Venafro, che torneranno ad essere operativi «all’occorrenza, per accogliere reparti meno impegnativi e, eventualmente, potranno anche essere convertiti in reparti Covid qualora dovesse servire maggiore spazio», ha specificato il Presidente.

Se tutto questo non dovesse bastare, la Regione si appoggerà anche sulle strutture private che, come stabilito dal decreto governativo pubblicato ieri mattina in Gazzetta Ufficiale, forniranno un supporto di primaria importanza per la gestione dell’emergenza sanitaria. Il consiglio resta sempre quello di non uscire di casa se non per motivi di stretta necessità (lavoro, spesa settimanale, visite mediche o veterinarie) per evitare di allargare ancora il focolaio del Coronavirus».