Flash mob contro la gestione dell'emergenza Covid-19: «Ci ha spiazzato tanta gente sui balconi»

Attualità
sabato 04 aprile 2020
di La Redazione
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Flash mob: la pasionaria Dilma Baldassarre
Flash mob: la pasionaria Dilma Baldassarre © TermoliOnLine

TERMOLI. E' tornato a farsi sentire il ruggito di alcune delle associazioni che si battono per la sanità pubblica in Molise. Già promotori della manifestazione di Roma del 16 dicembre scorso. Si chiamano cittadini autorganizzati del Molise. Hanno preparato un flash mob di protesta dai balconi del Molise. "No al silenzio, dalle nostre case continua il grido di protesta. Fatevi sentire in ogni paese, in ogni via del Molise, facciamo rumore con coperchi e cucchiarelle, per il potenziamento della sanità pubblica, contro la gestione dell'emergenza Covid-.19 da parte della Regione Molise».

Hanno predisposto un duro comunicato e una diffida ancora più tosta, inviata ai vertici nazionali e regionali.

«Ci eravamo lasciati alla vigilia della grande protesta davanti al consiglio regionale, manifestazione che come si ricorderà fu annullata responsabilmente dai sottoscritti per l’emergenza covid 19, ci eravamo lasciati con la promessa che non avremmo lasciato la lotta nel dimenticatoio. Ebbene, quanto accaduto da allora ad oggi è sotto gli occhi di tutti, un modo di affrontare questa tragica situazione da subito avvertita come “allegra” e senza avere minimamente la percezione di quello che stava accadendo.

Diversi giorni sono trascorsi e l’atteggiamento presuntuoso avuto dal presidente Toma nei confronti dei tanti cittadini che chiedevano misure concrete, stringenti ed indifferibili, si è rivelato sempre più tale, niente lo ha scalfito e le sue mosse sono state solo di sapore politico. Ne prendiamo atto! Adesso però, alla vostra attenzione si pone il corposo e stringente documento che si allega e che proprio in questi minuti è stato inviato a tutti i soggetti in indirizzo, un testo pensato, meditato, discusso e condiviso da tutte le anime che compongono l’aggregazione di liberi cittadini in lotta oltre alla maggior parte dei comitati per la salute sul territorio regionale ai quali si sono aggiunte tante figure di spessore operanti nel campo medico. Per essere onesti fino in fondo con chi da tempo ci chiede un dialogo con il Forum, è bene precisare che per l’ennesima volta abbiamo fatto il primo passo tanto da sottoporre anche alla loro attenzione il documento ma che lo stesso è stato rispedito al mittente con motivazioni tanto ridicole che per pudore non riportiamo. Del resto un motivo ci sarà se il cosiddetto Forum rappresenti ormai se stesso! E comunque per completezza di informazione, a margine del documento troverete i firmatari dello stesso.

Ma comunque quello che ci veniva chiesto lo abbiamo fatto e la coscienza è ancora più pulita di prima, se mai ce ne fosse stato bisogno!

Ora restiamo in attesa di risposte da parte delle autorità chiamate in causa nel documento, risposte che riteniamo dovute e che se non dovessero arrivare tempestivamente, sapremo come agire di conseguenza. Si coglie l’occasione per comunicare che in tempi di quarantena non siamo avvezzi all’immobilismo e il documento prodotto più altre iniziative mediatiche, ne costituiscono la prova provata, ma i giorni non possono passare senza lasciare spazio a chi si sta prendendo gioco di noi e così abbiamo lanciato un flash mob dai balconi per far giungere al presidente Toma e a tutto il consiglio regionale il grido di protesta dei molisani, non un appuntamento di svago, bensì una dura protesta a distanza con la quale i molisani con tutte le forme possibili, slogan e manifestazione lasciate all’inventiva dei singoli, diranno a questi amministratori che il loro tempo è finito e se ci fosse ancora qualche barlume di ravvedimento in loro, lo mettessero in atto immediatamente! I cittadini non ne possono più!»

Una presa di posizione che era stata firmata da Dilma Baldassarre, Andrea Di Paolo, Francesco Martino, Cinzia Ferrante, Enrica Sciullo, Giovanni Vaccone ed Emilio Izzo.

Una manifestazione che secondo lo stesso Di Paolo è andata bene,

«Ai tempi del Coronavirus si protesta sui balconi speriamo ancora per poco, aspettiamo la piazza, certo questa iniziativa partita da noi in rete in due giorni ci ha spiazzato nel vedere il coinvolgimento di tanti cittadini che pur chiusi in casa hanno detto la loro, naturalmente non possiamo uscire e non abbiamo visto realmente la partecipazione ma per ora la rete parla chiaro da tutta la regione ci sono foto che attestano la protesta. Andiamo avanti contro questa gestione regionale della sanità pubblica e dell'emergenza Covid-19 confusa e quindi poco trasparente nella gestione per il rispetto dei cittadini. Va il nostro abbraccio alle persone colpite dal virus e che lottano in questi giorni con le loro famiglie».