Reddito di cittadinanza: la battaglia degli idonei navigator abbandonati dallo Stato

Attualità
lunedì 04 maggio 2020
di Emanuele Bracone
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A destra l'avvocato molisano Ilaria Ruggiero
A destra l'avvocato molisano Ilaria Ruggiero © TermoliOnLine

TERMOLI. Dal reddito di inclusione a quello di cittadinanza, per finire al reddito di emergenza. Dal 2018 al 2020 la società italiana ha sperimentato, suo malgrado, queste tre tipologie di sostegno pubblico, che in via sussidiaria ha cercato di garantire provvidenze alle persone che senza lavoro e compenso vedevano arrivare la fine del mese solo come un miraggio.

Ebbene, tralasciando gli estremi, ci concentriamo sul reddito di cittadinanza, la forma strutturale di accompagnamento che avrebbe dovuto in prima fase risolvere i problemi gestionali nelle famiglie e subito dopo anche smuovere la leva occupazionale. Purtroppo, della seconda si è persa traccia e in questi mesi di apprensione Covid-19 c’è chi considera ormai dispersi i cosiddetti navigator, che secondo il Movimento 5 Stelle, promotore del reddito di cittadinanza e latore in sede di Governo e Parlamento, avrebbe dovuto rappresentare il nodo cruciale per il successo dell’ambizioso programma politico. Ma c’è chi ha indagato per capire come mai questi navigator non sono comparsi all’orizzonte? Beh, guardando il contenuto di una lettera indirizzata a ogni riferimento e istituzionale c’è di che urlare e non poco. Duemila idonei a ricoprire questo ruolo strategico finiti nelle sabbie mobili della burocrazia, ormai quasi da un anno e non si muove foglia. Diamo loro spazio, grazie all’iniziativa locale in Molise del giovane avvocato Ilaria Ruggiero, idonea navigator per la Provincia di Campobasso, che coraggiosamente mette volto e contenuti assieme a tanta grinta e altrettanta tenacia vuole che l’omertà su questo incredibile incaglio abbia evidenza pubblica per un successivo e auspicato sbroglio della matassa.

«Siamo il gruppo nazionale dei Navigator idonei, circa 2mila. Lo scorso anno abbiamo superato la selezione pubblica avente ad oggetto test psicoattitudinali, di logica, di informatica e cultura generale; siamo stati chiamati ad approfondire lo studio in materia di modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro, reddito di cittadinanza, disciplina dei contratti di lavoro, sistema di istruzione e formazione, regolamentazione del mercato del lavoro ed economia aziendale. Siamo laureati e professionisti provenienti da diversi ambiti delle libere professioni. Siamo stati selezionati ed abbandonati. Ad oggi nessuna risposta. All'orizzonte un nuovo Reddito di emergenza. Aumentano contemporaneamente le domande di Reddito di cittadinanza – spiega l’avvocato Ruggiero – risultiamo idonei alla selezione pubblica svoltasi presso la Fiera di Roma nei giorni 18-19-20 giugno 2019 per l'individuazione della figura professionale del Navigator, a seguito dell'avviso pubblico"Procedura selettiva pubblica per il conferimento di n. 3000 incarichi di collaborazione ex art. 12 del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 26 recante Disposizioni urgenti in materia in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, volta a dare attuazione alle disposizioni di cui alla legge 26/2019 sul Reddito di Cittadinanza, ricercava la figura professionale del Navigator, per facilitare l’incontro tra i beneficiari del programma Reddito di Cittadinanza e idatori di lavoro, i servizi per il lavoro e i servizi di integrazione sociale.

I Navigator sarebbero stati assunti a tempo determinato, fino al 21 aprile 2021, e sarebbero stati selezionati su base provinciale, con il numero di posti stabilito per singola provincia nel medesimo bando alla luce delle domande presentate e istruite». Una professionalità cardine, dunque, peraltro riservata solo ai laureati, che la stessa Anpal definiva nelle sue competenze come figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi S.p.A. ai Centri per l’Impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza, per il quale l’obiettivo è di assicurare assistenza tecnica ai Cpi, valorizzando le politiche attive regionali, anche in una logica di case management da integrare e da implementare con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il reddito di cittadinanza. E' stata effettuatauna preselezione per titoli sulla base del voto di laurea e dell’età che ha permesso l’accesso alla selezione vera e propria. La prova di selezione, invece, è consistita in un test con domanda a risposta multipla costituito da 100 domande in 100 minuti. Il 24 giugno Anpal ha pubblicato un comunicato stampa nel quale ha reso note le graduatorie dei candidati vincitori e idonei del Concorso Navigator per ciascuna Provincia.

«Alle giornate di selezione ci siamo presentati in19.582 candidati – riepiloga la Ruggiero – e gli idonei sono stati 5.980; i vincitori del Concorso Navigator sono stati invece 2.978. Anpal Servizi ha proceduto alla contrattualizzazione soltanto dei vincitori e non anche degli idonei, nonostante anche noi idonei abbiamo superato la selezione ed ottenuto un punteggio minimo di 60/100 (soglia di sbarramento prevista), a causa del limitato numero di posti disponibili. Idonei ma non vincitori del concorso, per noi nessun contratto e nessuna proposta di collaborazione.

Per capire il problema bisogna fare qualche passo indietro. Inizialmente Luigi Di Maio aveva annunciato l’assunzione didiecimila Navigator “4 mila persone per le regioni, e 6mila per lo Stato centrale”. Il numero venne poi ridimensionato dopo le proteste delle Regioni, si arrivò così alla cifra di seimila, che divennero 4.500 ed infine quasi 3mila. Per tale ragione, ora chiediamo che sia riportato a 6mila il numero di posti disponibili».

E’ questo quello che viene chiesto a gran voce soprattutto dal Gruppo Nazionale Navigator Idonei: «E’ evidente la necessità di rivedere al rialzo, nell’ambito dei singoli accordi con le Regioni, il numero di Navigator per provincia, rivalutando almeno l’iniziale previsione di 6000 addetti, e dunque di procedere alla formazione e contrattualizzazione degli “idonei”.

Il concreto rischio, infatti, è che i futuri dipendenti dei centri per l’impiego, assunti con determinate mansioni, si troveranno, di fatto, a dover fronteggiare anche la “questione” relativa ai beneficiari di Reddito di Cittadinanza, di competenza, appunto, di altra specifica figura professionale: i Navigator”. “L’auspicio, pertanto, è quello di un segnale forte e quanto mai opportuno: ritornare all’iniziale numero previsto di Navigator al fine di perseguire, nel miglior modo possibile, il più complessivo rilancio delle politiche attive del lavoro del nostro Paese, a partire, non certo casualmente, dall’assunzione di quanti risultati idonei allo specifico concorso per Navigator. Così è stato fatto, tra l’altro, nell’ambito dei concorsi Inps e Assistenti Giudiziari e quindi, perché non dare questa possibilità anche ai Navigator idonei? Abbiamo inviato centinaia di e-mail, ad ora nessuna risposta. Noi abbiamo creduto nel vostro progetto, ora tocca a voi credere in noi. 2000 professionisti, tra avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, psicologi, assistenti sociali, educatori pronti a mettersi il servizio della comunità. Bisogna ripartire da noi, con noi! #idoneiNavigator».

Ma quali sono i numeri di questa vertenza? 78.788 domande! 2.978 vincitori! 2.982 idonei! «Avete mobilitato quasi 80.000 professionisti, ne avete selezionati 5.960 e impiegati solo la metà! Basta sprechi e propaganda! Adesso serviamo più che mai!», il monito degli idonei navigator.

Una lettera, quella inviata al premier Conte, ai Ministri Di Maio e Catalfo e ai Governatori delle Regioni, tra gli altri, che analizza anche l’attuale contesto socio-economico.

«L’emergenza sanitaria ed economica che ha travolto l’Italia e il mondo intero costringe tutti a compiere una riflessione sul futuro. Negli ultimi due mesi si è registrato un incremento percentuale di richieste di accesso al reddito di cittadinanza (da ora RdC) pari al 9%. La crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando non potrà che creare una nuova generazione di non abbienti, e dunque condurre ad un aumento esponenziale di domande di accesso al RdC.

Il Reddito di Cittadinanza è nato come misura temporanea di supporto al reddito, in vista del collocamento lavorativo dei percettori occupabili. Affinché la misura possa funzionare, fondamentale è l’operato dei Navigator, anello di congiunzione tra supporto al reddito e mondo del lavoro. RdC e Navigator sono, non solo interconnessi, ma anche e soprattutto interdipendenti: l’uno non può funzionare senza l’altro, a meno di non trasformare il Reddito in una misura meramente assistenziale, che è quello contro cui vi siete sempre battuti, proprio per dimostrare la portata innovativa e rivoluzionaria della misura. Tanto ciò è vero che, inizialmente, il numero di Navigator necessari era stato stimato in 10.000 unità, successivamente ridotto a 6.000, poi- a seguito del dialogo con le Regioni – ulteriormente ridotto. A febbraio 2020 si contano 2960 Navigator operativi su tutto il territorio nazionale. La prevedibile crescita esponenziale dei percettori non può che far riflettere

sull’opportunità e necessità di implementare il numero dei Navigator. E’ impensabile che i 2960 Navigator operativi riescano, da soli, a far fronte al numero di percettori che si prospetta, anche tenuto conto del fatto che dietro ogni singola domanda di accesso al RdC non vi è quasi mai un singolo individuo, bensì, nella maggior parte dei casi, nuclei familiari composti da 3 o più soggetti. Oggi ogni singolo Navigator deve gestire circa 350 domande. Numero fisiologicamente destinato a crescere. Ci sono circa 2000 idonei Navigator pronti a diventare operativi, a mettersi al servizio dellacomunitàecontribuirealraggiungimentodegliobiettiviprefissaticon l’introduzione del Reddito di Cittadinanza.

Oggi il mondo del lavoro, e dunque la possibilità di impiego, sarà pure fermo, ma è lavorando di anticipo che riusciremo a superare nel più breve tempo possibile questa situazione di crisi. Noi siamo pronti a lavorare, ad assumerci le nostre responsabilità sin da subito. Con la presente chiediamo la contrattualizzazione di tutti gli idonei Navigator di Italia. Se non ora, quando? In un momento storico in cui tutti i concorsi e le selezioni pubbliche sono bloccate per problemi logistici legati all’emergenza Covid-19, lo Stato ha a disposizione più di 2000 professionisti che hanno già superato una selezione pubblica. Contrattualizzarciin questo momento produrrebbe un doppio beneficio: da un lato consentirebbe noi di impiegare utilmente il tempo in cui si è costretti a limitare gli spostamenti (Fase 2), dedicandoci alla formazione on-line, dall’altro riusciremmo ad essere pienamente operativi per il flusso venturo. Occupandovi di politiche attive del lavoro, politicamente ed eticamente, non potete scordarvi di noi: 2000 professionisti ( tra cui psicologi, avvocati, assistenti sociali,dottoricommercialisti,consulentidellavoroededucatori) che hanno creduto nel vostro progetto, che hanno studiato per una selezione pubblica per la quale erano originariamente previsti 10.000 posti, e che oggi si trovano – in piena pandemia – a chiedere di essere assunti, di poter avere un impiego, sia a rispetto della propria dignità, sia per offrire competenza e professionalità a favore della collettività».