Monsignor Domenico D'Ambrosio scrive a Termolionline per omaggiare don Nicola Mattia e il suo libro

Attualità
giovedì 18 giugno 2020
di La Redazione
L'arcivescovo emerito Domenico D'Ambrosio
L'arcivescovo emerito Domenico D'Ambrosio © Termolionline.it

TERMOLI. Una sorpresa graditissima, quella che ci ha riservato monsignor Domenico D'Ambrosio, che fu vescovo di Termoli negli anni Novanta, tuttora amatissimo dalla comunità diocesana.

«Ogni tanto, forse più di ogni tanto, vado su Termolionline per sapere della mia cara Termoli che mi ha avuto suo cittadino per nove anni, ora suo cittadino onorario.

Che volete, al cuore non si comanda! Quando si è entrati nel cuore, si resta, nonostante siano passati dalla mio partenza dalla città di Termoli ben ventuno anni.

Oggi pomeriggio, aprendo il sito ho trovato una bella presentazione del libro di don Nicola Mattia “Con gli occhi di Adamo”.

Don Nicola Mattia è stato mio segretario nei nove anni del mio servizio episcopale a Termoli. E’ una conoscenza di lunga data: è stato anche il primo sacerdote da me ordinato.

Il libro che lo stesso don Nicola mi ha fatto pervenire, è stata una gradita sorpresa anche per me. Sottoscrivo in pieno quanto scritto dall’autore della presentazione.

Don Nicola è innamorato della sua Guglionesi, rivelandosi della stessa anche profondo conoscitore di persone, che dipinge nei loro tratti simpaticamente accattivanti.

La capziosa intelligenza di don Nicola sa nascondere inuno stile scorrevolela profonda conoscenza della storia della sua città, dei grandi personaggi che hanno fatto emergere la vitalità intelligente di un piccolo borgo tra i molti del piccolo Molise.

A un lettore attento che sa di storia profana e religiosa, non sfuggono le immersionicon le quali don Nicola con competenza e passione entra nella grande storia ma soprattutto nella storia della Chiesa, nella ricchezza dell’arte cristiana che racconta e presenta con indubbia competenza.

Sant’Adamo dal Paradiso sarà contento di questo ‘affaccio’ dal Paradiso che un suo sapiente ‘tifoso’, con insistente devozione e sicuro amore gli ha strappato.

San Giovanni Rotondo 18 giugno 2020».