​Nuove tasse sul gioco, analisi e previsioni

Attualità
venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
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TERMOLI. Nel 2020 si stimano introiti erariali derivanti da giochi e lotterie per 16,4 miliardi di euro. È quanto previsto dalla nuova legge di Bilancio 2020 che colpisce con nuove tasse il settore delle slot e vlt. Per il 2021 le previsioni si attestano a 16,56 miliardi e nel 2022 a quota 16,63 miliardi di euro. Si stima inoltre di incassare dagli aggi su giochi e lotterie 3,12 miliardi nel 2020, 2,85 miliardi nel 2021 e 2,85 miliardi di euro nel 2022.

Sono questi alcuni dei dati attesi dalla manovra finanziaria 2020 approvata qualche giorno fa e che va a compensare le entrate inferiori derivanti dallo slittamento della plastic tax e sugar tax. È stato infatti sancito un nuovo aumento sui prelievi delle slot e della tassa sulle vincite.

A seguito dell’incremento del Preu sulle slot si prevede di incassare 631,2 milioni di euro nel 2020 e 651,4 milioni l’anno successivo. Ciò è dovuto all’incremento dell’aliquota sulle slot al 23,85% per il 2020 ed al 24% nel 2021. Aumenta la tassazione anche sulle VLT all’8,5% nel 2020 e all’8,6% l’anno seguente. Ma queste indicate non sono le uniche novità del settore.

Colpiti anche tutti i futuri vincitori con l’incremento della tassa sulla fortuna. Sale infatti al 20% sulle vincite alle VLT per importi superiori ai 200 euro. Un norma che entrerà in vigore a partire dal prossimo gennaio. Per gli amanti di Gratta e Vinci, lotterie e superenalotto il prelievo del 20% verrà applicato su tutte le vincite superiori a 500 euro. Sarà introdotto dal primo marzo 2020. In totale, dall’aumento della tassa sulla fortuna è stimato un incremento di gettito per lo Stato di 472,7 milioni nel 2020 e 487 milioni di euro nel 2021.

I giocatori si vedranno inoltre ridotto anche il payout, ovvero la percentuale sulle somme giocate destinate alle vincite. Dal 2020 scenderà al 65% per le slot e all'83% per le VLT.

Da questi provvedimenti sono esclusi i casino online AAMS che dunque potranno continuare a stabilire payout più alti e convenienti per gli iscritti. Dopo essere stato colpito duramente lo scorso anno con l’introduzione del Decreto Dignità, il settore del gioco online non è stato toccato dal governo, con un sospiro di sollievo di tutti gli operatori legali.

Infine è previsto anche un taglio al numero delle concessioni di gioco in gara il prossimo anno, per le quali è però stabilito un aumento dei costi.