“A-Abbronzatissimi” in fila fuori dal San Timoteo di Termoli

Attualità
venerdì 03 luglio 2020
di La Redazione
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La fila fuori dall'ospedale San Timoteo
La fila fuori dall'ospedale San Timoteo © Circolo Pd Termoli

TERMOLI. «Tutti in fila assembrati uno appiccicato all’altro per fare la fila, tuttiagguerriti per non perdere il posto, in barba al distanziamento sociale», è questa la denuncia, con tanto di foto allegata, sottoposta all’attenzione della stampa dal Commissario diCircolo PD Maria Chimisso.

«Raggiungere la tenda triage è come trovare una pozza d’acqua in mezzo al deserto. Il contributo della protezione civile è lodevole: distribuiscono acqua, cercano di mantenere l’ordine ela calma tra i cittadini orientati alsolo risultato e ormai “arrostiti” e seriamentedisidratati. Di certo servirebbero anche una protezione solare 50+ e cappellini! Eccoli i pazienti basso molisani, accampati sulle panche, a ritagliare pezzetti d’ombra per non prendersi un insolazione.

In fila ci sono persone che non godono di buona salute, bambini eanziani disabili! Si suda e ci si scotta!

Tutto questo è a maggior ragione pericoloso per pazienti cronici e fragili.

Eppure il servizio di accesso al San Timoteo è gestito come testimonia la foto.

Manca il personale, l’organizzazione all’interno dell’ospedale è confusa, non sono presenti dispenser con gel igienizzanti esi permane nello stesso spazio in troppe persone.

Il nostro governatore Donato Toma e il Sindaco di Termoli, nonchépresidente della Provincia , tacciono: a quanto parenon è di loro competenza la qualità dei servizi ospedalieri erogati. Caro Toma e caro Sindaco di Termoli, invece di rimanere sulle vostre poltrone, sicuramente al fresco, andate in giro, guardate gli ospedali in che condizioni si trovano,parlate con la gente e provate a fare la fila sotto il sole con loro. E poiché compito di una opposizione seria è di essere utile, vorremmo capire perché non sia possibile collocare il pretriage nei corridoi metropolitani del pian terreno, al fresco e al chiuso, accessibili, dedicati, senza barriere, contingentabili e pochissimo frequentati dal personale interno. Dunque se responsabile principale è l’Asrem, le responsabilità politiche non sono meno gravi.

La surreale fila sotto il solleoneè solo la punta dell’iceberg di una disattenzione gravissima verso il cittadino Termolese e tutto il Basso Molise, che diventa accanimento nei confronti dei più deboli. Come i malati cronici geriatrici, a cui è richiesto di andare di persona a rinnovare l’esenzione per una patologia incurabile. Sempre sotto il sole.

Intanto in conseguenza del dissesto sanitario aumentano in queste ore le addizionali regionali, l’IRPEF e l’IRAP. I servizi diminuiscono e i costi aumentano. Strano, stranissimomodo di declinareil SSN, che magari fosse ancora NAZIONALE».