Cup al Vietri, una sola impiegata e troppi utenti: c'è chi chiama i Carabinieri

Attualità
martedì 07 luglio 2020
di La Redazione
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Cup al Vietri, una sola impiegata e troppi utenti: c'è chi chiama i Carabinieri
Cup al Vietri, una sola impiegata e troppi utenti: c'è chi chiama i Carabinieri © Termolionline.it

TERMOLI. Soa ancora all’attacco sulla sanità molisana e pone in rilievo i disagi subiti dagli utenti sia dinanzi all’ospedale San Timoteo, che al Vietri di Larino. «Mentre la politica regionale continua a pensare alla spartizione delle poltrone in regione chi continua a pagare in termini di disagi e disservizi sono solo e sempre i cittadini, una telenovela a puntate che non conosce fine, a Termoli anziani e pazienti in fila fuori l'ospedale come anche a Campobasso nei giorni scorsi, così ieri mattina a Larino presso il Cup del Vietri.

Una sola impiegata allo sportello con decine e decine di persone che dopo aver aspettato per ore hanno rischiato di vedersi negato il servizio attivo fino alle 12.30, solo l'intervento dei Carabinieri allertati da una cittadina esasperata hanno scongiurato ulteriori disagi, intanto l'impiegata vista la situazione ha continuato a prestare il lavoro volontariamente a tutti coloro che avevano preso il numero di prenotazione per accedere al servizio. Abbiamo incontrato il direttore generale dell'Asrem Florenzano il 2 luglio scorso a Campobasso durante la protesta collettiva dell'aggregazione dei liberi cittadini in lotta per gli ospedali e la sanità pubblica, in quella sede abbiamo denunciato tutte le criticità. Di certo non ci siamo illusi dei buoni propositi dello stesso, a chiacchiere si è specialisti mentre i fattacci quotidiani sono sotto gli occhi di tutti. Nuovamente intimiamo di porre fine a questi comportamenti dove la disorganizzazione, la mancanza di personale e di macchinari è all'ordine del giorno. La politica regionale continua ad occuparsi sfacciatamente delle poltrone e basta.

Continueremo con forza ad opporci alla miseria e alla disonestà intellettuale di questi personaggi, al fianco di una popolazione stremata e sfruttata dai giochetti politici di potere». Nota firmata da Dilma Baldassarre e Andrea Di Paolo.