Termoli-Lesina, «No a strumentalizzazioni politiche sul raddoppio ferroviario»

Attualità
lunedì 13 luglio 2020
di Michele Trombetta
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La conferenza stampa del comitato
La conferenza stampa del comitato "Cittadini in Rete" © Termolionline.it

TERMOLI. «Mentre la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, annuncia il piano #Italiaveloce per 200 miliardi - fanno sapere dall’Associazione "Comitato cittadini in Rete di Termoli" che da tempo si stanno battendo contro questo progetto - è sicuramente seppur non la vittoria di una guerra, di certo è una vittoria di una battaglia strategica molto indicativa». Questo e altri motivi da chiarire sono stati quelli che hanno imposto al comitato di indire una conferenza stampa questa mattina, presso il Sottovento al porto turistico Marina di San Pietro.

Conferenza seguita in diretta Facebook da Termolionline.


A parlare la portavoce Carmela Sica, Michele Cianci, Ciro Stoico, Maria Laura Pace e Maura Aliberti. Michele Cianci ha subito attaccato dicendo: “Questa è sicuramente una vittoria importante per la battaglia che noi come comitato stiamo portando avanti assieme a tanti cittadini, ma la cosa che mi lascia perplesso e che le tesi che abbiamo portato avanti noi, sono anche quelle che ha portato avanti l'amministrazione, stranamente però sono cinque giorni che la sentenza è uscita, ma dalle parti del Comune, non si è sentito nemmeno un sibilo o una parola a tal proposito, come anche dalle altre associazione, tutto tace, questa cosa mi preoccupa e non poco, in fin dei conti è anche una loro vittoria, come mai, c'è qualcosa sotto che a noi sfugge? Questo è il classico silenzio assordante”.

Carmela Sica, la portavoce, non le manda a dire soprattutto contro il politico pentastellato molisano Antonio Federico, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, che ha dichiarato in un suo intervento sull'argomento di natura contraria a quello che invece intendevano dalle parti del Comitato, che sia chiaro la loro contrarietà al progetto, non va contro il progresso.

Federico ha detto questo: "Termoli-Lesina, Opera fondamentale per il Mezzogiorno. No a strumentalizzazioni politiche”. Nessuno risponde. Carmela Sica: «Ha intenzione di buttare tutto in politica, noi e i cittadini che ci sostengono ci battiamo per una questione di impatto ambientale e in questo chiediamo aiuto alla stampa soprattutto locale di scrivere le cose come le stiamo sostenendo da sempre noi stessi, noi abbiamo manifestato e fatto esaminare le perplessità che si sarebbero abbattute sull'ambiente in modo a parer nostro devastante realizzando questo progetto evidentemente con argomenti convincenti e fondati, se poi alla fine ci hanno dato ragione, per far passare un treno merci in più diamo un colpo letale ad un area che è una ricchezza, qui qualcuno ha favoleggiato, anche sul fatto che in quell'area ci sono specie di volatili protetti, e qualcuno ha anche detto si ferma il progetto e il progresso, per un uccello. Noi non siamo dei Don Chisciotte che ingaggiano una battaglia come quella sostenuta dal personaggio del romanzo di Cervantes, il quale combatte una personale e assurda guerra contro i Mulini a vento, perché qui possiamo dircelo davvero tra poco sarà finito anche il grano e quindi una battaglia che non avrà più ragione di esistere e chi vuole capire capisca». Ha concluso Michele Cianci: «Del resto se poi si analizza che un'equipe di esperti in materia si esprime contro questo progetto quasi all'unanimità tranne uno solo, vorrà pur dire qualcosa».