Selvaggia Lucarelli e il mal di Molise: dopo il viaggio, cerca casa in regione

Dopo l'articolo su "Il Fatto Quotidiano", la Lucarelli torna all'attacco e, dopo aver "strigliato" Regione e Assessori, annuncia di volersi trasferire in Molise

Attualità
martedì 01 settembre 2020
di Valentina Cocco
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Selvaggia Lucarelli in Molise
Selvaggia Lucarelli in Molise © Facebook

TERMOLI. Se c’è una cosa che avremmo dovuto imparare in tutti questi anni, è sicuramente il modo di promuovere una terra tanto ricca quanto spesso dimenticata come il Molise. Eppure, malgrado alcuni sforzi profusi dagli assessorati regionali e comunali in spot e pubblicità, questa terra di mezzo sembra arrancare ancora per affermare la sua immagine turistica in Italia e all’estero.

A giocare a favore della regione, in maniera del tutto gratuita, ci ha pensato la giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Selvaggia Lucarelli che, dopo aver fatto una battuta durante il periodo di lockdown da Covid-19 (LEGGI), ha visitato la nostra terra, accompagnata dal suo compagno e dal figlio, se n’è innamorata e l’ha elogiata sul quotidiano nazionale (LEGGI).

Una promozione turistica, dicevamo, che ha fatto scoprire pregi e difetti del Molise, evidenziati dalla Lucarelli: tra i primi si annoverano, sicuramente, le bellezze naturalistiche ed architettoniche di cui la regione è ricca. Nei secondi, sfortunatamente, ci sono quei piccoli accorgimenti che, pur sfruttando la forza dei pregi, fanno perdere prestigio, ed immagine, al territorio: parliamo della cartellonistica stradale, spesso assente in ogni città, e per cui non basta un semplice navigatore per orientarsi. Sebbene, infatti, Google Maps sia un prezioso alleato per i viaggi – malgrado spesso indirizzi le auto in strade inesistenti o in foreste disabitate - non potremmo mai conoscere la storia e le radici di quel luogo contando esclusivamente su una mappa virtuale.

Proprio ai pregi ed ai difetti la Lucarelli ha dedicato un lungo post sul suo profilo facebook, anticipando l’uscita di un video realizzato durante il suo viaggio nel “Mal di Molise”: «Durante il mio viaggio in Molise ho raccontato la regione con foto sui social, ho visitato aziende del luogo, ho parlato con proprietari di ristoranti, con chi ha costruito sentieri per far arrivare i turisti alle cascate senza l'aiuto della politica, con chi ha l'unico b&b in un paese quasi disabitato, ho visitato non so quanti paesi, ho scritto una pagina intera sul Fatto, a breve pubblicherò un video realizzato col drone. Lo stesso ha fatto Lorenzo. Ho scritto che è una regione struggente e meravigliosa, dimenticata, così abituata a bastare a se stessa che non si ricorda neanche più di raccontarsi. Ho ricevuto così tanto affetto dai molisani che qualche lettera l'ho anche pubblicata sul fatto».

Parole semplici e dirette che evidenziano quanto il Molise sia un prezioso scrigno che narra la storia italica fatta, da un lato di pura bellezza e, dall’altro, di arretratezza. Su quest’ultimo punto Selvaggia Lucarelli striglia l’ente regionale e gli assessori: «Il meglio però viene dall'assessore del turismo di Isernia (di Forza Italia), tal Eugenio Kniahynicki, già noto per avere scritto che le attrici del caso Weinstein erano meretrici.
Secondo lui io ho parlato dei molisani come di trogloditi. I molisani di cui ho scritto "La gentilezza modesta e luminosa dei molisani che tanto ho amato in questo viaggio". Un assessore al turismo che schifa pubblicamente chi magari con un po' di esposizione e senza avere ritorni di alcun genere ricorda che il Molise esiste eccome e che va raccontato».

Per fortuna, però, mille difetti non riusciranno mai a spazzare via l’originalità dei nostri luoghi, meta di milioni di turisti che, annualmente, scelgono la nostra regione per fuggire in un’oasi di incontaminata pace dove la stessa Lucarelli spera di trasferirsi presto: «Spero che il Molise abbia un domani pieno di turisti, di cartelli che indicano le bellezze del luogo e, soprattutto, di politici all'altezza, a partire da quelli che si occupano di turismo – ha concluso Lucarelli - Viva il Molise, e a presto, visto che proprio lì stiamo cercando una casa».