Trent'anni da sacerdote in basso Molise, auguri a don Nicola Mattia

Attualità
mercoledì 16 settembre 2020
di La Redazione
Don Nicola Mattia
Don Nicola Mattia © TermoliOnLine

SAN MARTINO IN PENSILIS. Si susseguono gli anniversari delle ordinazioni sacerdotali nella diocesi Termoli-Larino. A celebrare il trentennale è don Nicola Mattia, parroco a San Martino in Pensilis.

«Sono stato ordinato presbitero per la Chiesa Cattolica nella Diocesi di Termoli-Larino il 15 settembre di 30 anni fa.

Generalmente vivo con discrezione e riservatezza le mie ricorrenze poi capita che qualcuno inizia sui social a ricordare con affetto che questo è un giorno per me di grazia e l'abbraccio di tutti come un fiume in piena, mi travolge. Oltre a dire grazie a tutti e ognuno, oltre a ricordare tutti e ognuno in un'Ave Maria alla Vergine sul Golgota ai piedi della croce di Gesù, vorrei condividere con voi e in qualche modo donarvi questa riflessione sui sacerdoti di Enrico Medi. Uno scienziato, padre di cinque figli che spero sia proclamato presto santo. Un laico che fà la meditazione a noi sacerdoti sulla nostra identità è magnifico! il testo è un pò lungo ma... vale la pena, secondo me leggerlo fino in fondo. Ancora GRAZIE prego per voi e vi chiedo la carità di pregare per me e per tutti i sacerdoti. Dal momento che ci siete per favore una preghiera per le vocazioni al sacerdozio ministeriale non la volete fare? Grazie!»

Enrico Medi

Sacerdoti, io non sono prete e non sono stato mai degno di poterlo diventare. Come fate a vivere dopo aver celebrato la Messa?

Ogni giorno avete il Figlio di Dio nelle vostre mani! Ogni giorno avete una potenza che Michele Arcangelo non ha. Con la vostra bocca voi trasformate la sostanza del pane in quella del Corpo di Cristo; voi obbligate il Figlio di Dio a scendere sull'altare. Siete grandi, siete creature immense, le più potenti che possano esistere!!!

Sacerdoti, ve ne scongiuriamo, siate santi. Se siete santi voi, noi saremo salvi, se non siete santi voi, noi saremo perduti. Sì, noi vogliamo il sacerdote santo, il sacerdote saggio, il sacerdote semplice, il sacerdote crocifisso ogni giorno per amore delle anime e per l'ardore dei cuori.

Tu sei la nostra fede, tu sei la nostra luce e guai se la fiaccola si spegne o se il sale della terra perde il suo sapore. Perché il sacerdote è il giovane di Dio, è l'astronauta di Dio.

Ricordati, o servo del Signore, che tu non sei un uomo come gli altri. Il giorno in cui lo Spirito Santo ha inciso sopra di te un carattere eterno, hai cessato di essere un uomo comune! Come quando Amstrong o Collins o White entrano nella capsula e il Saturno 5 li lancia verso la luna, non sono più uomini come gli altri, a loro non è lecito perdere un milionesimo di secondo, sbagliare una manovra, tornare indietro, stancarsi o arrabbiarsi: sono uomini del Cielo.

E tu, o sacerdote di Dio che devi portare il satellite della salvezza, non sulla luna, ma travalicando gli infiniti spazi fin nel cuore del Creatore, pensa alle tue immense e infinite responsabilità.

Se tu, o sacerdote, sei santo, sei grande, sei umile, sacrificato, moribondo di giorno in giorno, consumato dall'amore del Divino Spirito e dall'incanto di Maria, la giovinezza sarà salva, avremo vocazioni, avremo amore di sacrificio e il mondo troverà la strada della luce.

A voi che siete gli atleti di Dio, i difensori di Dio, gli appassionati di Dio, di Colui che è il dolce Padrone dell'essere e il Fremito di tutte le cose, di Colui che non dimentica il volo di una rondine, la lacrima di un uomo, il sorriso di un bimbo, il palpito d'amore di un cuore, a voi è riservato il compito sublime e stupendo di annunciarlo con forza e coraggio perché lui, che è tutto e solo Amore, ha bisogno di voi, ministri prediletti, per donare la sua infinita gioia a tutti e in tutti rinascere ogni giorno, grazie al vostro sì.