«Recovery fund occasione storica per cambiare il nostro Paese»

Conte ha trasmesso ai presidenti delle Camere la proposta delle linee guida per la definizione del Piano italiano

Attualità
mercoledì 16 settembre 2020
di La Redazione
Recovery fund occasione storica per cambiare il nostro Paese
Recovery fund occasione storica per cambiare il nostro Paese © TermoliOnline.it

ROMA. “Abbiamo davanti questa formidabile occasione, impensabile per tanti, dei 209 miliardi del Recovery fund che sono indispensabili per far ripartire l'Italia”, afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Se le Camere lo riterranno opportuno, - afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - il Governo è disponibile a riferire sulle linee essenziali del documento, sia nelle sedi decentrate delle commissioni sia nella sede plenaria dell'assemblea”. Lo scrive Conte nella lettera con cui ha trasmesso ai presidenti delle Camere la proposta delle linee guida per la definizione del Piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund.
Il Pnrr italiano prevede nelle linee guida che il governo ha inviato al Parlamento sei missioni, che rappresentano aree tematiche strutturali di intervento e sono: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale; Salute.

“In ciascuno dei passaggi, nello spirito di massima collaborazione e sinergia tra governo e Parlamento, sarà assicurato il pieno coinvolgimento delle Camere al fine di recepire indirizzi, valutazioni e proposte concrete di intervento” ribadisce Conte.

Il governo cerca in particolare un passaggio rapido per pochi grandi progetti. A inizio gennaio si potranno presentare all'Ue i progetti: “Se falliamo mandateci a casa”, ha detto Conte, sostenendo che si tratta di un’occasione storica e che serve dialogo: "L'attuale fase programmatoria rappresenta uno snodo strategico, una occasione storica irrinunciabile per il successo della azione economica e per le prospettive di crescita e di modernizzazione dell'Italia.

Certamente la sfida che ci attende è estremamente complessa e necessita del dispiegamento delle migliori energie e competenze del Paese nonché del costante dialogo e collaborazione tra le Istituzioni”, scrive sempre Conte.

Il Recovery è un’occasione da non perdere anche per il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Il programma Next Generation EU rappresenta "una occasione importante, da non perdere. I benefici che l'Italia potrà trarne dipenderanno dalla capacità di proporre interventi mirati e coerenti con gli obiettivi e i requisiti del programma e di attuarli in tempi rapidi e senza sprechi".

“Si potranno così – aggiunge Visco - anche porre le condizioni per conseguire un progressivo e continuo riequilibrio dei conti pubblici, evitando che il maggiore indebitamento finisca per aggravare i problemi del Paese, anziché alleviarli”.

“Il 30% dei 750 miliardi di Next Generation Eu saranno reperiti sui mercati grazie ai Green bond". Lo annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo primo discorso sullo stato dell'Unione, all'Eurocamera, a Bruxelles, riferendosi al Recovery Fund e quindi all’utilizzo delle risorse messe a disposizione dall’Unione europea per contrastare la crisi economica dovuta alla pandemia.

Von der Leyen quindi rilancia sul tema salute e annuncia che con la presidenza italiana del G20 sarà organizzato un vertice globale sulla Sanità.

“L'Italia ospitera' il prossimo Global Health Summit. Lo ha appena annunciato Ursula Von der Leyen di intesa con Giuseppe Conte", commenta il ministro della salute Roberto Speranza: “E' bello che l'Italia sia al centro della sfida per costruire una nuova sanita' capace di tutelare la salute di tutti”. Uniti proteggiamo la nostra salute e costruiamo un futuro migliore per le prossime generazioni', scrive il premier Giuseppe Conte.

Von der Leyen sottolinea inoltre la necessità che nell' Ue ci siano per tutti salari minimi: "il dumping salariale danneggia i lavoratori e gli imprenditori onesti, mette a repentaglio la concorrenza sul mercato del lavoro - rileva von der Leyen -per questo faremo una proposta per un salario minimo in tutti gli Stati dell'Unione".

Comunque "le nostre economie si riprenderanno dopo una caduta del Pil del 12%, ma il virus gira ancora, ed occorre trovare un equilibrio tra garantire sostegno finanziario e sostenibilità dei bilanci".

In particolare guardando ai programmi spiega che il 37% del Recovery Fund sarà destinato per gli obiettivi del Green deal, perché “dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura”.

"La missione del Green Deal – spiega von der Leyen - comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere”.

“Assicureremo che i soldi del Bilancio europeo e Next Generation Eu (Recovery Fund) siano spesi con le garanzie sullo stato di diritto. Questo non è negoziabile”. Il presidente della Commissione ha quindi ribadito che il “Recovery è occasione per cambiare".

"Non c'è mai stato un momento migliore per investire nell'industria tecnologica europea. Il 20% di Next Generation Eu (Recovery Fund) sarà investito sul digitale”. Quindi si annunciato la creazione di un "cloud europeo" per la conservazione dei dati, "nel quadro di GaiaX", spiegando di puntare sullo "sviluppo di 5G, 6G e fibra di vetro", per raggiungere la "sovranità digitale dell'Europa" e stabilire "un'identità digitale europea sicura".

Pertanto “a fronte dei grossi investimenti che abbiamo con Next generation Eu, dobbiamo rispondere alla nostra responsabilità e questi investimenti devono essere precisi, orientati al futuro e ed efficienti”.

Dichiara sempre il presidente della Commissione Ue von der Leyen alla plenaria del Parlamento europeo: "Nel nuovo piano' sulle migrazioni che sarà presentato, 'verrà abolito il regolamento di Dublino, sostituito da un nuovo sistema di governance europea che avrà una struttura comune per quello che riguarda gli asili ed i rimpatri".

Ursula von der Leyen evidenzia come “una delle menti più coraggiose della nostra epoca, Andrej Sacharov, parlava della propria fede irremovibile nella forza nascosta dello spirito umano. Negli ultimi sei mesi gli europei hanno dimostrato quanto forte sia lo spirito umano: medici, infermieri, familiari di quanti esalavano l'ultimo respiro e tutte le persone che hanno portato aiuto e tutti i lavoratori in prima linea che tutti i giorni si sono presi rischi per tutti i noi. Il loro senso del dovere e la loro empatia è fonte di ispirazione per tutti noi”.
Infine le immagini di Carola e Vittoria che giocano a tennis sui tetti dei palazzi di una città ligure durante il lockdown “sono una lezione per tutti che ci dice di non ci dobbiamo lasciare bloccare dagli ostacoli che troviamo sul nostro cammino.

Ecco che cosa ci insegnano” afferma il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione citando l'esempio delle due ragazze liguri: “Quest'anno l'Europa ha seguito il loro esempio - aggiunge von der Leyen - e non si è fatta frenare dalle vecchie convenzioni”.

Nelle linee guida sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) inviate alle Camere da Conte si fissano dei "criteri stringenti" di ammissibilità alle risorse del Recovery fund per i progetti da finanziare. I progetti innanzitutto devono presentare "piena coerenza" con gli obiettivi strategici e macrosettoriali del Pnrr.

Le missioni indicate del Pnrr italiano rappresentano le seguenti aree tematiche strutturali di intervento: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale; Salute.
Vi dovranno essere meno tasse sui ceti medi e sulle famiglie e bisogna puntare al raddoppio della crescita con più lavoro e più investimenti.

La digitalizzazione del nostro Paese è quindi al primo posto. Il “completamento della rete nazionale di telecomunicazioni in fibra ottica", interventi "per lo sviluppo del 5G" ma anche la realizzazione di datacenter e cloud e l'arrivo dell' "Identità Digitale Unica per cittadini e imprese", devono essere presenti nella missione “digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo”.

Si prevede nell’insieme un "significativo impatto positivo" su crescita del Pil potenziale e dell'occupazione; costi e impatti economici, ambientali e sociali "quantificabili, motivati e ragionevoli"; "esplicitazione dei legami della coerenza con riforme e politiche di supporto"; indicazione della tempistica e modalità di attuazione, con target intermedi e finali; "chiara identificazione" del soggetto attuatore. E se si integrano “progetti esistenti devono rafforzarli credibilmente”.

Con l’utilizzo del Recovey fund l’obiettivo del Governo è di raddoppiare il tasso di crescita dell'Economia italiana portandolo dalla media del +0,8% dell'ultimo decennio ad un livello in linea con la media europea dell'1,6%; aumentare gli investimenti portandoli al 3% del Pil.

Inoltre si intende conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali salendo dall'attuale 63% dell'Italia al 73,2% dell'attuale media Ue; portare la spesa per ricerca e sviluppo al 2,1% rispetto all'attuale 1,3%.

Bisogna anche dare ulteriore impulso alla revisione delle concessioni autostradali "al fine di garantire maggiore trasparenza competitività tra gli operatori e il corretto equilibrio tra l'interesse pubblico e l'interesse imprenditoriale, nonché il costante miglioramento del servizio per gli utenti, dando tempestiva attuazione alle delibere dell'Autorità di regolazione dei Trasporti".

La rete autostradale dovrà essere adeguata alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici, tramite la dotazione di colonnine per la ricarica veloce.

Sono quindipreviste Infrastrutture per una graduale de-carbonizzazione nei trasporti, piani di forestazione urbana e anche rimboschimenti per limitare i rischi idrogeologici; investimenti in economia circolare partendo da rifiuti e fonti

rinnovabili; gestione integrata del ciclo delle acque; fiscalità di vantaggio per le imprese sostenibili; sostegno alla transizione ecologica per l'agricoltura, l'industria e la siderurgia.
I prestiti del Recovery Fund e più in generale del programma Next Generation EU, "se non compensati da riduzioni di altre spese o aumenti delle entrate, contribuirannoad accrescere il deficit della PA e l'accumulazione di debito.
Al Pnrr dovrà pertanto affiancarsi una programmazione di bilancio volta a riequilibrare la finanza pubblica nel medio termine dopo la forte espansione del deficit prevista per quest'anno".
"Il governo - viene inoltre indicato- dettaglierà il sentiero di rientro del deficit per anni 2021-2023 nella Nota di aggiornamento del Def".
Lo scenario programmatico includerà la previsione di utilizzo dei prestiti previsti dal programma Next Generation.

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha spiegato che “l'obiettivo e' presentare alla Commissione Ue le linee principali del Recovery plan, con anche i cluster progettuali e l'allocazione delle risorse, il 15 ottobre, unitamente al consueto Documento programmatico di bilancio”.

"Poi - ha aggiunto - la presentazione integrale del Pnrr avverra' quando legalmente il programma sara' entrato in vigore. L'obiettivo e' di farci trovare pronti cosi' da inviarlo il primo giorno utile, e' dunque importante la fase del dialogo informale con la Commissione Ue quando presenteremo la prima bozza ad ottobre. La fase tra la presentazione di ottobre e la presentazione 'ufficiale' sarà anche una fase utile di lavoro in dialogo con il Parlamento”.

(Fonte Regioni.it)