Trent'anni di commercio, dopo la morte di Leo Sorgetti chiude anche lo storico negozio

Attualità
domenica 18 ottobre 2020
di Michele Trombetta
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L'attività verso la chiusura
L'attività verso la chiusura © Termolionline.it

TERMOLI. Sono trascorsi quasi sette mesi dalla sua morte, Leo Sorgetti ci ha lasciati all’età di 61 anni, lui è stato una figura importante nel panorama imprenditoriale nel tessuto della nostra città.

Una malattia terribile ce lo aveva tolto già qualche mese prima del fatidico 23 marzo 2020.

Passando davanti a quella che era la sua attività in corso Fratelli Brigida e vedendo che la stessa orami è destinata a chiudere, è balenata una amara riflessione, la stessa che ha coinvolto anche amici e colleghi.

Con la morte del titolare di una attività storica come quella creata da Leo, inevitabilmente muore anche la sua attività, che lui stesso tra tanti sacrifici e problematiche era comunque riuscito a far decollare... Apprezzabile e degna di plauso la sua figliola Carlotta, che dopo la scomparsa del papà ha tentato seppur i suoi progetti unitamente a quelli dell'altro figlio Antonio, erano di tutt'altra natura, ha tentato di non far finire l'attività paterna, ma oggi è già difficile tenere in vita una qualsiasi attività anche da parte di chi è pratico del settore imprenditoriale, figuriamoci per chi in giovanissima età, si trova catapultata in un mondo del tutto nuovo e solo per il fatto che ci ha voluto tentare non possiamo che dirle brava.

Quello che a noi fa rattristire che oggi piano piano vengono a mancare tante attività nella totale indifferenza, fatevi un giro per il corso Nazionale e davvero ci sarebbe da fare tante riflessioni nel constatare delle tante saracinesche abbassate.

Leo è morto per un attacco frontale ricevuto da una malattia vigliacca, lui era un imprenditore capace e spesso ha preso il toro per le corna, altri come l'amico Enrico ci stanno provando, ma senza una mano senza anche una veduta d'intenti anche di nuovi imprenditori che dovrebbero mettersi di buzzo buono e fare fronte comune davanti a questa crisi mondiale economica e oggi purtroppo anche sanitaria, anche con imprenditori che arrivino da fuori, si perché oltre al dolore della perdita di un amico, non è bello poi rassegnarci anche alla lenta agonia e poi la morte delle attività legate alle persone come in questo caso amiche, ecco perché passando davanti a quella che è stata l'attività per oltre 30 anni di Leo, vedere che ora sia avvia alla chiusura definitiva senza possibilità di continuazione è tristezza che si aggiunge a tristezza.