«Perduranti criticità nella sanità molisana», associazioni e comitati all'attacco

Attualità
domenica 18 ottobre 2020
di La Redazione
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Termoscanner al Cardarelli
Termoscanner al Cardarelli © TermoliOnLine

CAMPOBASSO. Giorni difficili per la sanità molisana, da una parte l’incremento costante dei contagi da coronavirus e un livello di nuovo preoccupante di ricoveri, dall’altra prese di posizione che da più parti cominciano a essere frequenti sull’organizzazione della rete ospedaliera e di emergenza sul territorio.

A uscire di nuovo allo scoperto è stata CittadinanzAttiva Molise, dando seguito al precedente incontro con la Struttura Commissariale della Regione Molise, i cui contenuti sono stati riportati nella nota diffusa lo scorso 4 ottobre.

Ricollegandosi all’interlocuzione avuta con la dottoressa Maria Virginia Scafarto, direttrice sanitaria Asrem, Cittadinanzattiva con la Rete del Tribunale per il Diritto del Malato, le Associazioni e i Comitati di Quartiere della Cittàdi Campobasso unitamente al Forum per la Difesa della Sanità pubblica segnalano le perduranti criticità, in primis la mancanza di un Piano Sanitario Regionale per la Gestione integrata Territorio Ospedale alla luce delle nuova esigenza pandemica, ma anche attese di troppi giorni nelle attività di Testing e Tracciamento scaturite dalla non implementazione del Dipartimento di Prevenzione e dalla centralizzazione in un solo Laboratorio analisi nel processare i Tamponi Molecolari.

Non solo, controllo, per eventuali interventi di Strutture private nelle attività di testing, sia per la qualità delle prestazioni sia per l’equa remunerazione, meglio con plausibile copertura pubblica in Accreditamento Istituzionale; semplificazione e tempestività nella Refertazione, prevedendoper la risposta al quesito diagnostico tutte le possibilità della telemedicina, per evitare inutili spostamenti degli Assisti; previsione di estensione delle Attività di testing anche al domicilio di Assistiti ADI e ADP.

Le varie componenti invitano tutti i decisori istituzionali ad assumere in questa fase critica comportamenti in linea con l’appartenenza e la coesione; condividendo scelte responsabilie comunicazione efficace per evitare confusione e senso di abbandono nei cittadini.