«La nostra non è un’associazione a scopo di lucro»

Attualità
domenica 18 ottobre 2020
di La Redazione
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Associazione Giovanile Nuova Guglionesi (foto di archivio)
Associazione Giovanile Nuova Guglionesi (foto di archivio) © Facebook

GUGLIONESI. «La nostra non è un’associazione a scopo di lucro», sottolinea Domenico Vignale, presidente dell'Associazione Giovanile Nuova Guglionesi.

«Siamo un'associazione senza scopo di lucro composta da giovani per fini ricreativi e culturali che agisce sul territorio di Guglionesi. L'ultimo evento da noi organizzato è stato l'aperitivo sotto la vigna di cui se ne parlato molto e che ha riscosso un notevole successo. L'unico aspetto negativo è stato l'intervento della consigliera comunale Elisa D'Astolto che in una seduta dell’assise civica dell'amministrazione ha espresso un pensiero alquanto grave nei confronti dell'Associazione e noi per canto nostro vorremmo pubblicare una risposta a riguardo. La consigliera D’Astolto ha detto in Consiglio comunale che siamo un’associazione a scopo di lucro quindi insinuando che i soldi derivanti dagli eventi li intaschiamo noi del direttivo. Accuse gravissime dato che abbiamo tutti i resoconti con tanto di ricevute.

Questa è l’accusa più grave dopo aver dichiarato cose false sui componenti dell’associazione senza aver letto nemmeno lo statuto dell’associazione». «L’Associazione Giovanile Nuova Guglionesi (Agng) dopo le ultime gravi dichiarazioni del consigliere Elisa D’Astolto ha atteso molto prima di pubblicare una risposta. All’interno del gruppo era condivisa la speranza che la signora D’Astolto facesse mea culpa e chiedesse scusa all’intera associazione. Ma così non è stato. Il motivo che ha spinto la signora D’Astolto per aggredire pubblicamente l’unica associazione giovanile sul territorio resta ancora un mistero. Dopo il grande successo dell’evento nel vigneto tutto ci saremmo aspettati tranne che essere calunniati ed accusati di organizzare feste a scopo di lucro. Accusa gravissima e intollerabile. Evidentemente la signora è a digiuno di attività di volontariato perché chiunque sa bene che le associazioni svolgono attività no-profit. Se solo avesse partecipato, probabilmente, avrebbe anche compreso il duro lavoro svolto con passione e rispetto. Come se non bastasse le dichiarazioni in questione sono state affermate durante l’assise più importante di un paese, ovvero in Consiglio Comunale, in modo avventato e, senza alcun dubbio, privo di fondamento davanti ad almeno una ventina di testimoni. Le malignità ricevute lasciano l’amaro in bocca e preoccupa seriamente ascoltare certe affermazioni da parte di chi dovrebbe rappresentare tutta la comunità e informarsi prima di discutere. Come si può pensare di diffamare un gruppo di giovani dicendo cose così gravi e far finta di nulla? Questo è un chiaro e triste esempio di provincialismo e chiusura mentale. Si tratta di una precisa volontà che mira soltanto all’ostruzionismo e alla creazione di barriere. Atteggiamenti che dovrebbero essere banditi e noi di Agng non accettiamo insinuazioni volgari e misere da parte di persone che non conoscono neppure l’associazione in questione. Reputiamo molto grave questo tentativo maldestro di politicizzare ciò che di politico non ha nulla, come certifica lo Statuto stesso, e di infangare il nome del gruppo intero e di chi ne fa parte per futili motivi “politici”. (Queste attività da anni, in tutta Italia, non fanno altro che allontanare i cittadini dalla cosa pubblica e dall’impegno sociale e per questa ragione fatichiamo enormemente a definirla manovra politica.

Ciò che è certo è che l’intervento era preparato, studiato e mirava ad insinuare dubbi di illegalità). Oltre a non esser mai stata presente ad una manifestazione da noi organizzata, pur criticandole, la consigliera D’Astolto dimostra di non conoscere neppure lo Statuto di Agng. Tant’è vero che, dopo l’insensato sproloquio in Consiglio, afferma pubblicamente che nel direttivo sia presente un Consigliere comunale e che un altro sia “direttamente collegato all’Associazione per motivi personali”. Ancora una volta la consigliera dichiara, pubblicamente, il falso pur di denigrare un gruppo di giovani. Continuiamo a domandarci: - Perché? - Qual è il motivo di tanta rabbia? - In questo modo si persegue l’unità del paese? Ci auguriamo che la signora D’Astolto faccia maggiore attenzione e pesi attentamente le parole in futuro. Inoltre la invitiamo a partecipare alle nostre manifestazioni così che, finalmente, potrà esprimere un giudizio oggettivo e magari aiutare. L’unità del paese non la si realizza con le parole, soprattutto se sono cariche di disprezzo, ma con i fatti. Noi continueremo ad unire il tessuto sociale del paese partendo proprio dai più giovani e ci impegneremo sempre a mantenere a debita distanza ogni tentativo di politicizzare il gruppo.

Chissà magari un giorno la finiremo di lamentarci che non si fa mai nulla e, allo stesso tempo, finiremo di accusare chi si rimbocca le maniche. Di seguito riportiamo brevemente le attività svolte in un solo anno di vita di Agng: - manifestazione di musica underground svoltasi nella tensostruttura il dicembre del 2019. Attività che ha visto una partecipazione di 200/250 ragazzi; - aperitivo all’aperto dietro le mura, con valorizzazione di un bellissimo scorcio del paese.

Partecipazione di circa 100 persone; - raccolta di rifiuti avvenuta “dietro le mura”; - aperitivo in vigna con partecipazione di circa 200 persone. La partecipazione è stata così ampia che ha visto molte famiglie e adulti. In quell’occasione abbiamo valorizzato prodotti tipici locali, aziende agricole e dato una sana alternativa sociale. Ricordiamo anche che l’associazione nasce dopo una raccolta di rifiuti avvenuta nel Sinarca, da anni vergogna del Basso Molise, e che ancora oggi risulta essere pulito e rispettato dai cittadini. Infine possiamo serenamente affermare che noi continueremo a creare ponti, unire persone e stringere nuove amicizie per il bene della collettività e per dare l’esempio ai troppi adulti divisi e divisivi che sguazzano in queste torbide acque. Speriamo passi presto questa terribile emergenza sanitaria così che potremmo tornare a creare eventi culturali e di sana aggregazione sociale. Le idee in cantiere sono molte e il gruppo cresce di giorno in giorno!»