«Sono superfluo, perciò scendo in piazza»: da Termoli a Roma in difesa delle palestre

Attualità
martedì 27 ottobre 2020
di La Redazione
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Angelo Marchesani e Gianfranco Capurso
Angelo Marchesani e Gianfranco Capurso © Termolionline.it

TERMOLI. Dalla costa molisana alla capitale per rivendicare il diritto al superfluo, potrebbe essere un paradosso, ma non lo è.

Due esperti e maestri di arti marziali termolesi, Gianfranco Capurso e Angelo Marchesani sono stati tra i partecipanti, stamani, nella meravigliosa piazza del Pantheon a Roma, per protestare contro la chiusura delle attività di palestra, come noto oramai imposto dall’ultimo Dpcm del 24 ottobre firmato dal premier Giuseppe Conte.

Una protesta che ha avuto poca eco mediatica, sin qui.

«Sono superfluo, per questo scendo in piazza», è uno dei cartelli che sono stati scelti come simbolo della manifestazione anche dal quotidiano “il Messaggero”.

Striscioni e slogan, che documentiamo in video, evidenziano il disagio che questo mondo sta vivendo, sin dal lockdown primaverile e ora che viene di nuovo “chiuso” almeno per un mese.

Una iniziativa che vede solidali sia i lavoratori del settore che i titolari di impianti sportivi e palestre.

A protestare oggi sono i lavoratori e i titolari di impianti sportivi e palestre. L'autunno è la stagione più importante, dove vengono avviati i corsi e questo stop ulteriore rischia di mandare ko anche chi insegna a evitarli.