Barelle di biocontenimento del 118 per trasporto Covid, allertati Nas e Ispettorato del Lavoro

Attualità
martedì 01 dicembre 2020
di La Redazione
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Carabinieri del Nas
Carabinieri del Nas © TermoliOnLine

CAMPOBASSO. I sei sindacati che fanno cordata sulla sanità in Molise, proclamato lo stato di agitazione, annunciato il presidio di domani a Termoli, davanti all’ospedale San Timoteo, ieri hanno inviato una nuova lettera a un altro vasto indirizzario, dai vertici Asrem, ai responsabili di servizi come la Prevenzione, il 118, nonché prefettura e Nas, per finire con l’ispettorato del Lavoro.

Stavolta l’attenzione viene focalizzata sul servizio del 118.

«In osservazione alla normativa vigente D.Lgs. 81/08 e DVR aggiornati al rischio biologico Covid-19, si esige urgente verifica delle certe condizioni di salubrità delle note barelle di biocontenimento, da oltre un trimestre in dotazione presso le diverse Uot, afferenti al servizio 118 Molise Soccorso dedite al trasporto secondario di pazienti Covid positivi e da domicilio e in regime di ricovero nelle degente varie.

Considerate le attuali modalità di sanificazione delle barelle stesse effettuate al termine di ogni trasporto di paziente Covid positivo, sanificazione che avviene per una durata applicativa di circa 10 minuti a cura della ditta identificata da apposita convenzione; viste le particolarità relative alle conformazioni delle stesse che presentano dei “cul de sac” che di per sé possono rappresentare delle entità e delle asperità per loro natura difficili da raggiungere dall’elemento utilizzato sanificante; considerato che, mentre in alcune postazioni è stata loro dedicata una custodia in sicurezza in altre, le barelle di biocontenimento stazionano in spazi aperti che si identificano con le stesse aree abitate dai sanitari nella loro costante e vicendevole presenze; considerato il numero dei contagi e si cita ad esempio quello della Uot di Termoli: che vede a tutt’oggi contaminati nella loro complessità ben 3 unità infermieristiche ed una unità medica oltre che dell’immunizzazione documentata di restante personale e, quindi, in osservazione a tale stato di allarme; viste e riferite le anomalie strutturali osservate sul tubo immettente, anomalia erroneamente segnalata a mezzo telefono alla centrale operativa 118, che presenta una filiforme anima metallica a sostegno della conformazione stessa del tubo visibilmente deteriorato per non citare lo stato dei filtri, dei quali si dubita l’efficacia: chiediamo una immediata verifica finalizzata alla identificazione della certa salubrità nell’utilizzo della stessa barella di biocontenimento affinché sia escluso oltre ogni ragionevole dubbio che la medesima sia viceversa fonte di contagio e possa rappresentare quindi veicolo stesso di propagazione di infezione e di diffusione del Covid-19, oltre che, le stesse, sia immediatamente allocate, ove già non lo siano, in ambiti diversi e assolutamente separati dal luogo abitativo sanitario dove stazionano gli operatori tutti.

Inoltre, che si intervenga tempestivamente alla risoluzione dei deterioramenti citati e alla verifica dei dubbi illustrati oltre che da tamponi a cura degli organi competenti per l’esclusione di eventuali contaminazioni strutturali negli anfratti testé citati;

Nella comprensibile urgente attesa circa i riscontri di tali dettagliate richieste presentate al solo fine di tutela del personale di servizio tutto e ovvia pretesa la conoscenza delle risultanze e dei provvedimenti adottati, il tutto nel rispetto delle leggi e della salute pubblica».