​Se.Re.N.I., il progetto della discordia piace ai cittadini

Attualità
domenica 13 dicembre 2020
di La Redazione
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​Se.Re.N.I., il progetto della discordia piace ai cittadini
​Se.Re.N.I., il progetto della discordia piace ai cittadini © TermoliOnLine

TERMOLI. Il progetto promosso da Nicola Malorni e avviato all’Istituto comprensivo Bernacchia la scorsa settimana, la cui candidatura è stata oggetto di attacchi politici dalla direzione del Circolo Pd di Termoli, con un acceso dibattito mediatico che ha finito col coinvolgere anche tutto il centrodestra termolese, contaminando finanche i social con opposte fazioni - pro e contro l’equipe incaricata Malorni-Caruso, in realtà piace ai cittadini termolesi.

Ne è prova tangibile la significativa partecipazione alle prime due group conference tenute dallo psicologo termolese in modalità on line che ha toccato punte come 132 presenze per la prima sulla piattaforma Meet e 112 per la seconda. Una partecipazione senza precedenti, sicuramente da attribuire, da una parte, al fabbisogno di assistenza psicologica che, diffuso su tutto il territorio nazionale, ha motivato il Ministero dell’Istruzione, su impulso del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, a stanziare cospicui fondi a favore del servizio psicologico in tutte le scuole d’Italia; dall’altra, alla notorietà e al curriculum dello psicologo termolese che ha proposto, dopo la presentazione del Progetto, l’approfondimento delle problematiche psicologiche connesse alla pandemia in corso dal punto di vista della psicologia junghiana.

Numerose attestazioni di stima e gratitudine hanno costellato la chiusura del seminario alle 19:30 dello scorso 11 dicembre per una conferenza in cui è stata trattata la funzione dell’intelligenza simbolica nell’evoluzione di Homo Sapiens, il ruolo della dimensione simbolica nella prevenzione di conseguenze psicopatologiche legate al rischio Covid-19 e le opportunità offerte dalla psicologia a genitori, insegnanti e alunni grazie all’accesso a questo straordinario fattore di elaborazione psichica nel fronteggiare le esperienze traumatiche e dolorose in questo periodo di grave stress per l’essere umano.

Per TermoliOnLine, Malorni ha dichiarato: “Ho raccolto l’altra sera molte manifestazioni di gratitudine verso la Scuola, in primis, che ha permesso l’attivazione di questo servizio e verso noi psicologi per quanto stiamo assicurando. Io e la dottoressa Fabiola Caruso stiamo intervenendo nell’ottica di stimolare l’attivazione di risorse in ognuno, senza doverci necessariamente concentrare sul disagio conclamato. È anche questa una funzione della psicologia: promuovere il benessere. È importante far comprendere ai genitori e ai docenti come sia possibile avvicinare e trattare il tema della morte o della malattia con bambini in età prescolare o scolare; è utile far riconoscere loro come il disegno, la narrazione, la favola, il gioco libero e simbolico siano strumenti con una valenza terapeutica accessibili a tutti, una risorsa che ha accompagna l’umanità da almeno 70.000 anni, sin da quando uomini, ma anche donne e bambini, iniziarono a dipingere le proprie mani ed altri soggetti sulle pareti delle caverne. La possibilità di rappresentare per immagini e poi per parola i propri vissuti emotivi ci ha resi umani, ha reso possibile l’evoluzione della nostra specie fino ad oggi e, soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria, ancora rappresenta una modalità utile di elaborazione delle nostre esperienze dolorose. Il Progetto SeReNi rappresenta per la nostra comunità un progetto pilota, qualcosa che ho voluto proporre dopo due decenni circa di esperienza nelle scuole e sono sicuro che riusciremo con intelligenza a farne tesoro. Auspico che il Covid insegni alle nostre scuole, ai nostri amministratori, a chi si occupa di bene comune, a valorizzare strumenti e forme espressive, attività creative basate sulla funzione simbolica, che sono state ampiamente sostituite dalle nuove tecnologie, dalla fruizione passiva di immagini, allontanandoci da un patrimonio culturale che dobbiamo necessariamente recuperare. Questo sarà anche il tema del prossimo e ultimo seminario previsto per il 15 dicembre sempre alle 18 sulla piattaforma Meet