L'Agorà del gusto: trionfo della fantasia e dei prodotti tipici

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Termoli giovedì 06 dicembre 2018
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Gianni Granchelli, lo chef
Gianni Granchelli, lo chef © Termolionline.it

TERMOLI. Buon sangue non mente e se il cognome è Granchelli (il nome è Gianni), come diceva una famosa reclame, basta la parola.

Il ristorante Agorà, che sorge nel cuore di Santa Maria degli Angeli, a Termoli, a due anni dall’apertura alza ancora di più l’asticella per diventare il locale di riferimento che abbini le deliziose proprietà dei prodotti della nostra terra all’abilità e alla fantasia culinaria, uscendo un po’ dallo stereotipo di cucina tradizionale quando si utilizzano ingredienti locali.

Uno stereotipo che non è mai appartenuto all’Agorà, forte anche di ambienti raffinati e un senso dell’accoglienza curato nei minimi particolari, dove sono tratti distintivi qualità, comfort, servizio, tranquillità e la certezza di uscire davvero soddisfatti, perché c’è un mondo di sapori da scoprire.

Lo chef Gianni Granchelli propone, dunque, cucina su base regionale, con primizie del territorio molisano, con fornitori della nostra regione e una rivisitazione moderna.

Una location esclusiva vista mare, facilmente accessibile da ogni punto della città e vicino alla viabilità strategica del Molise, che propone in un ambiente sobrio ed elegante gli antichi sapori della nostra tradizione, in una veste nuova, impreziositi dalla filosofia che sposa l’attenzione per l’alta qualità della materia prima e la predilezione per il prodotto a "km zero".

Non solo, ma con una terrazza intera a disposizione di 250 metri quadrati, oltre alla saletta-salotto, qualsiasi evento sarà alla vostra portata. E qui si apre anche lo scrigno di sapori ulteriori, poiché con banchetti organizzati, per ricorrenze, cerimonie o cene speciali, non c’è limite, basta chiedere e sarete accontentati, anche a base di pesce.

Pranzi e cene si concludono con una carta di distillati e vini da meditazione fantastici. Il consiglio spassionato è quello di uscire e prenotare la vostra presenza all’Agorà, avrete la tranquillità di una scoperta fantastica e irrinunciabile d’ora innanzi. Non sveliamo tutti gli assi nella manica, certamente. Ma sta a voi rimanere entusiasti.

La cantina è cresciuta di oltre tre volte da quando esplorammo la prima volta l’Agorà e ora vanta circa 100 etichette e oltre a confermare la disponibilità nell’ospitare cerimonie, cene aziendali e i banchetti, c’è la novità assoluta del catering, che ha già riscosso notevole successo in termini qualitativi e di servizio.

La stagionalità della carta, vissuta con piatti assolutamente freschi e reperibili è la cartina di tornasole dell’Agorà 2.0. Puntano molto sulla partnership col Mulino Cofelice di Matrice, capace di sfornare grani e farine di altissimo pregio e dall’ampio spettro varietale. Una costante attività di ricerca, che ha portato sul tavolo grissini alla canapa e pane ai 5 o ai 7 cereali.

La guida prestigiosa dell’Espresso ne ha riconfermato le ottime virtù e ora col totale rinnovamento di personale, in sala e cucina, si punta ancora più in alto. A farne anche un punto di riferimento per eventi diversi, frutto della speciale collaborazione con l’Associazione Molise Gourmet.

Insomma, interazione ai massimi livelli, che avrà momenti formativi di cui daremo conto successivamente, ma che ne testimonieranno la centralità nel panorama eno-gastronomico locale.

Siamo ormai in piena atmosfera pre-natalizia e l’Agorà si propone come un luogo davvero adatto per ogni momento conviviale che si organizza e si vive nelle 4 settimane più belle dell’anno, dove l’atmosfera conta e non poco.

Di questo sono convinti i titolari, assieme allo stesso chef Gianni Granchelli, che ha un occhio particolare per quei prodotti non molisani, ma di caratura mondiale, capaci di esaltare al massimo gusto di un piatto basato su prodotti regionali. Quasi l’uovo di colombo. Aceti e spezie che danno quel tocco inarrivabile al nostro palato fine, perché la sfida è rendere la tipicità una base da elevare con la fantasia. Proprio per questo, su nostra sollecitazione, Granchelli ha avuto la certezza di farci venire l’acquolina citano a mo’ di esempi una purea di fave e cicoria, con sentori di affumicato e chips di patate, e un nuovo dolce, che a breve sarà nella carta dell’Agorà, tiramisù con pane tostato ai 7 cereali con un cremoso di mascarpone e scaglie di cioccolato.

A suo dire la prerogativa che si richiede al cliente è la mera curiosità e la disponibilità di sedersi a tavola e assaggiare sempre qualcosa di nuovo, scoprendo nuovi gusti.

Una stagionalità da rinnovare continuamente, rivisitandola, per far scoprire i tesori del Molise, che non vengono conosciuti ancora adeguatamente, basti pensare al tartufo e insaccati che reggono il paragone con Norcia, tante degne micro-realtà e ai formaggi di capra, migliori di quelli sardi o laziali. Una mappa della genuinità del nostro territorio, una qualità di nicchia che è alla base dell’offerta culinaria dell’Agorà, controllata e scrutata personalmente, perché Granchelli – come qualcuno ha insegnato nel passato – trascorre il suo giorno di riposo settimanale dai fornelli girando il Molise per coglierne i frutti più saporiti.