Sequestro della Finanza, Giambarba: occorre un capillare controllo del territorio

Cronaca
lunedì 25 gennaio 2021
di La Redazione
Sequestro della Finanza, Giambarba: occorre un capillare controllo del territorio
Sequestro della Finanza, Giambarba: occorre un capillare controllo del territorio © Termolionline

CASACALENDA. Non è passato inosservato il blitz dei finanzieri del Roan di Termoli a Casacalenda, col sequestro della discarica abusiva.

A intervenire è stato il segretario regionale del Partito comunista del Molise, Michele Giambarba, già sindaco del paese. «Torna alla ribalta in Molise l’annoso problema delle discariche abusive di sostanze tossico-nocive. Questa volta è toccato a Casacalenda, dove dei proprietari di un terreno hanno accumulato ogni sorta di rifiuti speciali, dai copertoni di camion, ai solventi, ai calcinacci e altro materiale di scarto inquinante.

La località ispezionata dagli agenti della Guardia di Finanza è sita in contrada Cerracchieta, (ben lontana dall’Oasi Lipu e dal Bosco Casale, come invece erroneamente riportato dai quotidiani) un luogo non sempre facile da raggiungere, cosa che ci riporta alla necessità di un più capillare controllo del territorio.

Depositi e capannoni siti in località isolate possono diventare vivai per ogni sorta di traffici e la discarica appena rinvenuta ne è un chiaro esempio.

Il Molise non è nuovo a questo genere di illeciti.

Le passate discariche di rifiuti tossici di Campomarino, i “misteriosi” interramenti a Cercemaggiore e i fusti con materiale radioattivo a Castelmauro, sono solo alcune vicende di un problema sicuramente più diffuso che vede la nostra regione come una tristemente nota “terra di scarico” per aziende private senza scrupoli, del Nord e del Sud.

Per i comunisti molisani il problema sta nei controlli insufficienti dovuti all’esiguità degli effettivi delle Forze dell’ordine presenti sul territorio ma anche una scarsa sensibilità ecologica e la mancanza di opportune verifiche sulla tracciabilità dello smaltimento delle sostanze inquinanti d’uso non industriale.

Ciò comporta anche potenziali e pericolose infiltrazioni della criminalità dalle regioni limitrofe, sempre pronta a trovare nuovi terreni fertili.

La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, sostiene il Partito Comunista del Molise, è possibile laddove vi è una maggiore protezione del nostro territorio, ma anche maggiore presenza e controlli meno superficiali da parte degli enti preposti, responsabili del rilascio di concessioni e controlli».