Si finge la figlia della vicina e la distrae mentre il complice svaligia la camera da letto

È riuscita a farsi aprire fingendosi la figlia della vicina e l’ha distratta mentre un complice svaligiava la camera da letto della 84enne

Cronaca
mercoledì 27 gennaio 2021
di La Redazione
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Zona stadio (foto archivio)
Zona stadio (foto archivio) © TermoliOnLine

TERMOLI. Un piano studiato nei minimi dettagli a cui, probabilmente, nemmeno Sherlock Holmes sarebbe potuto sfuggire. Una donna bussa alla porta di una 84enne che abita nella zona dello stadio e le dice di essere la figlia della vicina del piano di sopra. Sono le 18.30 di martedì 26 gennaio.

Carnagione chiara, parla un italiano perfetto e si identifica con il nome della figlia della vicina (dopo averne probabilmente carpito le informazioni nei giorni scorsi). «Ciao sono la figlia di Anna – esordisce – Mamma non sta bene, ma sto aspettando che rincasi. Nel frattempo posso entrare?». In mano ha un pacchetto di cioccolatini che offre all’anziana, probabilmente per cercare di rassicurarla e farsi offrire un caffè.

La signora, educata ed intelligente, si fa convincere dalla donna e la lascia entrare in casa sua, probabilmente ingannata dalle informazioni personali fornite da quest’ultima che corrispondevano a realtà e dai modi gentili ed educati utilizzati, finalizzati alla truffa. La signora del piano di sopra, ad esempio, ha problemi di salute ed ha una figlia di nome Anna che abita lontano e che l’anziana non conosce. «L’hanno impostata bene e l’hanno fregata», scrive la nipote della signora che ha deciso di denunciare l’accaduto.

Mentre le due sono nel dietro cucina a parlare, qualcuno svaligia la camera da letto della 84enne. Il tutto senza dare nell’occhio o fare rumore. Il furto è stato scoperto solo successivamente e denunciato alle autorità competenti. «Ho voluto raccontare la vicenda - conclude la nipote – Affinché possiate avvisare i vostri cari e metterli in guardia. Ci sono persone che sono sempre in agguato e che, prima di truffare si informano bene: danno nomi, sanno dove suonare e cosa dire. Mia nonna non è stupida, ma ci è cascata perché avevano studiato bene il raggiro».