Vittime Covid, nuova richiesta di archiviazione della Procura e il Comitato si oppone

Braccio di ferro gio 25 maggio 2023
Cronaca di La Redazione
2min
Comitato dignità e verità vittime Covid ©Termolionline.it
Comitato dignità e verità vittime Covid ©Termolionline.it

CAMPOBASSO. Dal comitato “Verità e dignità vittime Covid”, a firma della presidente Nadia Perrella, arriva la notizia che ancora una volta la Procura di Campobasso chiede l’archiviazione per le morti da Covid in Molise.

«Le indagini volte ad accertare le responsabilità derivanti dalla denunciata malagestione dell’emergenza pandemica, erano state prorogate di tre mesi su disposizione del Gip del tribunale di Campobasso che aveva preso atto degli stralci che la Procura aveva fatto, grazie alle denunce e alle opposizioni formulate dal comitato verità e dignità vittime Covid. Il Gip aveva così concesso alla Procura un tempo congruo per sentire tutti i medici citati dal comitato, immotivatamente rimasti inascoltati.

La Procura aveva dato delega al Nas, ritenendo che i sanitari potessero essere sentiti solo come indagati, per un eventuale loro concorso nelle carenze organizzative. I sanitari interrogati, si sono avvalsi espressamente della facoltà di non rispondere.

Su tale presupposto la Procura ha dunque ritenuto di chiedere nuovamente l’archiviazione sostenendo, inopportunamente, che: “per i parenti delle vittime ci deve essere un colpevole ed una sola è la sentenza giusta: la condanna.  

Il Comitato, dopo aver precisato che i procedimenti tuttora in corso (criticità dell’impianto di ossigenoterapia; la mancata realizzazione della torre covid; l’extra budget; la sussistenza dei titoli in capo ai dirigenti Asrem; i singoli omicidi colposi) sono stati attivati grazie alle denunce del comitato, si è opposto alle richieste di archiviazione perché, diversamente da quanto scritto dal Pm, non tutti i medici si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Dalla documentazione fornita da alcuni indagati, inoltre, si evince chiaramente come le condotte dei vertici Asrem sarebbero omissive e commissive, così da contribuire, unitamente a precise disposizioni organizzative e gestionali e con evidente abuso, a diffondere la pandemia, le infezioni ai danni dei medici, infermieri e Oss determinando i decessi nosocomiali da covid e comportando la chiusura di diversi reparti e quindi le relative interruzioni di pubblico servizio.

Il Comitato vuole rispondere al Pm e alle sue parole inopportune messe nero su bianco nella richiesta di archiviazione: i parenti delle vittime non chiedono sentenze di condanna a tutti i costi, chiedono, invece, che si faccia luce sui motivi del disastro con indagini attente. A tutt’oggi, dopo tre anni dall’inizio della pandemia e dopo due anni di indagini, nessuna verità è stata ancora scritta nelle attività istruttorie dei procedimenti penali attivati.

Il Comitato chiede che venga accertata la verità dei fatti e i documenti, trascurati dalla Procura, dicono che si deve andare avanti con le indagini o procedere con imputazione diretta. Adesso si attende la decisione del Gip».

Le posizioni del Comitato saranno esplicitate domani, alle 10.30, in una conferenza stampa nello studio legale Iacovino, dove verranno illustrate in dettaglio le motivazioni che hanno portato all'opposizione sull'ennesima richiesta di archiviazione, indicando al Gip del capoluogo elementi ulteriori per proseguire nelle indagini.

TermoliOnline.it Testata giornalistica

Reg. Tribunale di Larino N. 02/2007 del 29/08/2007 - Num. iscrizione ROC:30703

Direttore Responsabile: Emanuele Bracone

Editore: MEDIACOMM srl
Via Martiri della Resistenza, 134 - 86039 TERMOLI(CB)
P.Iva 01785180702

© Termolionline.it. 2024 - tutti i diritti riservati.

Realizzato da Studio Weblab

Navigazione