Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente

Cronaca
Termoli venerdì 12 ottobre 2018
di La Redazione
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Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente
Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente © Polizia di Stato

TERMOLI. Nuovo arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti a Termoli.

I controlli si fanno sempre più fitti, più stringenti ed è evidente la stretta delle forze dell’ordine per contrastare quanto più possibile il dilagante fenomeno di spaccio e consumo di droga sulla costa molisana.

Questa mattina a Termoli si sono dati da fare gli agenti del Commissariato di via Cina, che si sono portati a casa di un giovane già finito nelle maglie della giustizia.

Si tratta di un 24enne pregiudicato con precedenti specifici per droga ed attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenuto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A seguito di una mirata attività volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella Città di Termoli, personale della locale Squadra Mobile e del Commissariato di Polizia di Stato di Termoli, coadiuvato dall’unità cinofila antidroga di Bari, all’esito di perquisizione di iniziativa, rinveniva presso il domicilio del predetto, occultati all’interno di un armadio collocato nella sua camera da letto, sostanza stupefacente di tipo hashish e marijuana per un totale di circa 35 grammi e materiale per la pesatura e il confezionamento che venivano sottoposti a successivo sequestro. Inoltre, nel corso delle attività di perquisizione domiciliare, veniva rinvenuto e ugualmente sottoposto a sequestro un sistema di videosorveglianza le cui telecamere puntavano su un’area pubblica senza le necessarie autorizzazioni.

A seguito delle formalità di rito effettuate presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Termoli, il giovane veniva condotto presso la Casa circondariale di Larino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. E' difeso dagli avvocati Ruggiero Romanazzi e Monia Cinalli.