Isabella Ginefra, la Procura al servizio del territorio

Cronaca
Termoli giovedì 08 novembre 2018
di La Redazione
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Isabella Ginefra
Isabella Ginefra © Termolionline.it

LARINO. C'era molta curiosità di fare la conoscenza con la nuova Procuratrice della Repubblica di Larino, la dottoressa Isabella Ginefra, che ha brillato come Pm antimafia alla Procura di Bari.

La Ginefra, ora a capo della Procura frentana, ha garantito il massimo impegno, ricordando anche i predecessori Ludovico Vaccaro e Antonio La Rana, ponendo subito l'accento su una delle piaghe del territorio: il dilagare del fenomeno dello spaccio di stupefacenti.

Una Procura tutta al femminile quella del Tribunale di Larino, ove la dottoressa Isabella Ginefra, insediatosi da poco, è stata accolta con grande entusiasmo e calore, anche con vicinanza affettiva dai colleghi che l’hanno preceduta e che gli augurano un grande in bocca al lupo.

Un curriculum florido quello del primo procuratore del Tribunale di Larino che quantifica una lunga esperienza messa a disposizione dei cittadini con grande passione. Carriera iniziata a Brindisi, in qualità di sostituto procuratore, a difesa delle fasce deboli. Un Pubblico Ministero sempre con grande dedizione e veemenza nel cercare di dare risposte ai cittadini e al territorio, puntando sulla vicinanza e azioni incisive.

Grandi attese, ma anche una grande impegno negli intenti del Procuratore Ginefra che punta sulla collaborazione, sul lavoro di squadra per fronteggiare i fenomeni del territorio come lo spaccio di droga e l’estorsione senza tralasciare il contrasto alla violenza di genere continuando l’opera portata avanti con dedizione dai procuratori Vaccaro e La Rana. Si punta sul lavoro delle Forze dell’Ordine e le denunce dei cittadini per fronteggiare in maniera energica le illegalità, asserisce la dottoressa Ginefra, un lavoro intenso in collaborazione anche di altre Procure del distretto e fuori distretto. Azioni pertinenti alle competenze della procura ordinaria.

Negli intenti, anche un potenziamento dell’organico, necessario visto il sottodimensionamento del Tribunale, un impegno che il procuratore prende per dare allo stesso i giusti mezzi per operare in maniera concreta nel dare risposte ai bisogni del territorio e su tutti i fronti.