Attesa per oggi la sentenza di appello sul caso Don Marino Genova

Cronaca
Termoli giovedì 16 maggio 2019
di La Redazione
Giada Vitale e a destra don Marino Genova
Giada Vitale e a destra don Marino Genova © Web

CAMPOBASSO. Si è riunita oggi la Corte di Appello a Campobasso, alle 11.30, per l’ultima udienza per la sentenza di uno dei casi processuali di maggior clamore degli ultimi anni. Si tratta del processo di secondo grado a carico di don Marino Genova, che ha tenuto banco ben oltre i confini molisani. La precedente udienza, con due ore di discussione dinanzi ai giudici della Corte d’Appello di Campobasso, vide la testimonianza della parte lesa, Giada Vitale, la ragazza che quando era minore denunciò l’ex parroco di Portocannone, poi condannato dal Tribunale di Larino a 6 anni per atti sessuali su minore. Protagonista dell’udienza fu un principe del foro, l’avvocato 78enne Carlo Taormina, che da questa fase della vicenda giudiziaria che scosse tutta la diocesi di Termoli-Larino affianca il legale Ciro Intino, che ha difeso don Marino anche dinanzi al collegio frentano di primo grado, formato dal presidente Russo e dalle giudici Di Nino e Testa.

A rappresentare la parte civile di Giada Vitale, la ragazza che subì le attenzioni di don Marino da quando aveva 13 anni, fino alla maggiore età, l’avvocato guglionesano Giuseppe D’Urbano. Nell’ottobre 2017, il primo grado finì con la lettura del dispositivo. Don Marino Genova è stato condannato a 6 anni di reclusione senza attenuanti e con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, più una provvisionale di 15.000 euro per la parte civile nel processo. Il processo era iniziato nell’autunno 2016, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Michele Russo, incardinato sull’accusa di atti sessuali con minorenne (articolo del codice penale 609 quater) con vittima Giada Vitale, per il periodo della loro frequentazione in cui la ragazza originaria di Portocannone aveva meno di 14 anni.