Se ne va un tifoso speciale di Termoli e Avellino, "Ciao caro Andrea Pezzella"

Cronaca
venerdì 23 agosto 2019
di Michele Trombetta
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Il compianto Andrea Pezzella
Il compianto Andrea Pezzella © Termolionline.it

TERMOLI. Notizia a bruciapelo, un amico mi dice: "è morto Andrea Pezzella, lo conosci?"

E chi non lo conosceva Andrea, una persona affabile, sempre pronto a dire sì ad ogni richiesta che amici o familiari gli prospettavano. Eravamo in verità preparati alla tua dipartita, caro Andrea, ma soprattutto negli ultimi tempi seppur molto provato dalla malattia, ci rendevi comunque felice perché ti vedevamo lottare con le unghie e con i denti per tenere lontano il male, hai lottato e a un certo punto ci hai fatto credere di potercela anche fare o quantomeno tenerlo a bada come fa un guerriero che ha stoffa e tu ne avevi molta di stoffa; dentro di te però sapevi che non c'era da illudersi contro questo nemico bastardo e vigliacco. Quando ieri sera ho saputo della tua scomparsa, ripresomi dal prevedibile dispiacere, mi sono passati nella mente come un film tutti i tantissimi anni che ci hanno fatto conoscere, tu poco più di adolescente, grazie a quella passione che ci univa, il calcio: tu che ti dividevi tra due grandi passioni i lupi biancoverdi Avellinesi, e i delfini giallorossi dell'U. S. Termoli, due squadre, due città che tu hai amato al 50% allo stesso modo. Un tifoso davvero speciale, che era amato da tutti allo stadio, eri sempre in prima fila, dopo i tanti chilometri che ti portavano in giro per il tuo lavoro di distribuzione medicinali per tutta la regione, non avevi nessuna remora per il Termoli calcio, sobbarcarti anche altri 100, 200 e anche più chilometri per seguire la squadra, quando non c'era il Termoli, riuscivi anche ad andare a seguire i lupi irpini.

L'ultima volta che ho visto il tuo volto sorridente e con piacere ti ho voluto dedicare uno spazio anche su Termolionline, è stato quando al Sottovento, al porto Turistico, tu hai organizzato una reunion con una delegazione di ultras della squadra biancoverde di Avellino, lì ti abbiamo visto con commozione in condizioni di salute già abbastanza precarie: ho visto te felice come quando regali un bel giocattolo ad un bambino, ed è questa la mia ultima immagine serena che mi porterò in mente di te, Fratellone mio, assieme ad un cruccio, quello di non essere riuscito a risponderti ieri pomeriggio (mercoledì, ndr) alla tua chiamata, e quando ho riprovato a chiamarti, era occupato, e preso da impegni, non ho più riprovato. Perdonami di questo sgarbo. Adesso piango la tua scomparsa, caro Andrea, anche perché, a parte la nostra bella amicizia, ho perso l'ultima opportunità di sentire la tua caratteristica voce "Ueh Tromby caro amico mio, ti volevo dire....".

Questo dispiacere sarà il mio grande cruccio per il tempo a venire quando il mio pensiero sarà rivolto a te; proprio al fratello Massimo domenica scorsa al mare incontrandoci ho chiesto di te e lui non mi ha rassicurato più di tanto, Da oggi chi ti ha voluto bene come noi, sarà più solo: già i social sono pieni di messaggi di cordoglio e di foto con te quando eri un uomo felice e rendevi felici gli altri con il tuo comportamento da persona buona.

Come amico, ma anche come redazione di questo giornale, ci stringiamo vicino alla famiglia, alle figlie Filomena e Marcella, al piccolo Leo, al fratello Massimo, alla sorella Adele, i cognati, gli zii, i nipoti ed i parenti tutti. Ciao André, fratellone mio, ti ho voluto e ti vorrò bene sempre, come tanti tuoi altri amici.

I funerali avranno luogo oggi pomeriggio alle ore 17 nella chiesa dei santi Pietro e Paolo Apostoli partendo dall’abitazione in Via Tevere, 7.