Morte del neonato, i Carabinieri hanno trasmesso gli atti alla Procura di Larino

Cronaca
Termoli domenica 10 novembre 2019
di La Redazione
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La Procura di Larino
La Procura di Larino © TermoliOnLine

TERMOLI. I Carabinieri della stazione di Termoli hanno trasmesso gli atti alla Procura di Larino, che ora dovrà stabilire, aprendo un fascicolo sul decesso del bimbo di appena un mese, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, se far eseguire o meno l’autopsia.

Quando muore un neonato il dramma appartiene a tutti. Una vita appena sbocciata che sfiorisce e il destino che si accanisce contro la famiglia, i genitori in primis.

Un solo mese e poi il cuore che cessa di battere e il respiro che non c’è più. Una crisi proprio di natura respiratoria ha sottratto il piccolo all’enorme affetto e amore di una giovane coppia.

Non c’è stato nulla da fare nella notte tra venerdì e sabato nella traversa di via dei Pruni, zona che affaccia sull’A14 ed è compresa tra i quartieri di contrada Casa La Croce e Difesa Grande. Il bimbo era nato prematuro e per questo era stato necessario ricoverarlo dopo la nascita all’ospedale di Chieti, per problemi respiratori nella terapia intensiva neonatale.

I genitori dormivano, ma quando nel cuore della notte si sono svegliati per la tradizionale poppata, il neonato non respirava più e si presentava cianotico.

Immediata è stata la chiamata di soccorso al centralino del 118 Molise.

I medici sono intervenuti subito, con l’ambulanza, e hanno tentato di rianimare il piccolo con un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, poi disperatamente, quando forse c’era già stato il decesso, si è provato a trasportare il bambino al vicino Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove però nulla c’è stato da poter fare, il piccolo era già morto all’arrivo nella divisione d’emergenza del presidio ospedaliero di viale San Francesco.

Vero e proprio dramma quello che si è consumato sotto gli occhi atterriti di papà e mamma.

La coppia, tuttavia, ha deciso di presentare una denuncia ai Carabinieri, che hanno acquisito la cartella clinica.

L’obiettivo dei genitori è quello di verificare che sia stato fatto tutto il possibile per salvare il neonato.

Adesso il piccolo senza vita è all’obitorio, a disposizione della magistratura frentana, che dovrà decidere se disporre o meno l'autopsia, per chiarire le cause del decesso, che dovrebbe essere sopraggiunto per arresto cardio-circolatorio.