Recuperata la Panda rossa con la salma di Vicky: la svolta grazie alle telecamere

Cronaca
Termoli mercoledì 22 gennaio 2020
di Emanuele Bracone e Michele Trombetta
Più informazioni su
La Panda rossa recuperata al porto di Termoli
La Panda rossa recuperata al porto di Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. Due ore e poco più effettive di lavoro, nonostante la preparazione sia avvenuta quasi dall'alba, dopo il pattugliamento a mare e per terra da quando i sub dei Carabinieri di Pescara hanno individuato la Fiat Panda Rossa con all'interno il cadavere di Vittorina Bucci, come la chiamavano a Larino, località dove ha vissuto da quando era in età prescolare.

La gru della ditta Marinucci, con un imponente sforzo delle forze dell'ordine, ha tirato su l'utilitaria poco prima delle 12.30, mentre i due sommozzatori erano all'opera da oltre un'ora e mezza.

Presenti sul posto la stessa Procuratrice capo della Repubblica di Larino, Isabella Ginefra, la Pm Marianna Meo, il tenente colonnello Raffaele Iacuzio, i medici legali di Bari, Polizia, Carabinieri di altri reparti e della compagnia di Termoli, agenti del commissariato di Polizia, Guardia di finanza a terra e per mare, così come la Guardia costiera.

Quattro i natanti che hanno pattugliato lo specchio di mare compreso in quel tratto di bacino portuale, di cui uno dell'Arma a supporto dei sub.

Tutte le fasi del recupero sono state seguite in diretta Facebook grazie a Michele Trombetta su Termolionline.

A determinare la svolta dell'indagine, che si dirigeva su tre ipotesi, tra cui l'allontanamento volontario, tramontato alla luce del tragico epilogo, le immagini di una telecamera di video-sorveglianza del porto turistico e dei Cantieri navali del gruppo Marinucci, che hanno documentato la Panda rossa - ma non sappiamo ancora in che data - fiondarsi sul molo Sud, senza poi tornare indietro. Poiché era caduta in mare con alla guida la stessa 42enne, munita persino di cintura, almeno queste le prime indiscrezioni.

Poggiata la Panda a 180 gradi sulla strada del molo, grazie al pontone, e all'opera dei sub, si è provveduto a estrarre il corpo, attraverso il ricorso ai Vigili del fuoco, poiché ancora incastrata nella vettura. Successivamente il feretro partirà per Bari, dove ci sarà l'autopsia, mentre la Panda sarà minuziosamente studiata per acquisire ogni elemento utile.

Enorme l'attenzione della cittadinanza, che in varie porzioni del porto ha gremito le aree a disposizione, compresa quella forse inopportuna di un drone non autorizzato.

Per permettere di operare in sicurezza l'operazione di recupero del corpo della 42enne scomparsa dal 18 dicembre scorso e del veicolo, la corsa verso le Isole Tremiti della motonave Carloforte è stata anticipata alle 7.30, mentre il ritorno è avvenuto a passo d'uomo, coinciso proprio con le fasi finali del medesimo recupero.