​Violenta aggressione omofoba, parla il 25enne: «La violenza non ci fermerà»

Cronaca
lunedì 29 giugno 2020
di Valentina Cocco
Il lungomare di Pescara
Il lungomare di Pescara © TermoliOnLine

PESCARA. «La violenza non fermerà la nostra libertà»: sono queste le prime parole che il 25enne molisano, aggredito a Pescara da un gruppo di ragazzi mentre passeggiava con il suo compagno sul Lungomare abruzzese, ha rilasciato ai microfoni di Roberta Mancinelli del Tgr Abruzzo a poche ore dalla brutta vicenda. Il giovane, che si trovava a Pescara la scorsa settimana per trovare il compagno 22enne, sarebbe stato dapprima offeso con insulti omofobi da un gruppo di sei o sette giovanissimi, secondo quanto riporta il quotidiano ‘Il Centro’ che ha seguito la vicenda, prima di essere colpito al volto con dei pugni.

Pugni che hanno lasciato dei segni evidenti sul suo viso, ancora gonfio, e che oggi ha delle placche in titanio poste sulla mandibola, utili alla sua ricostruzione. Malgrado il dolore fisico, la sua tempra forte è quella di sempre e lo dimostra, ancora una volta, con la sua voce ferma e le dichiarazioni nel servizio targato Rai: «L’attivismo che ho ricevuto dall’esterno è stato immediato ed incondizionato, a partire dai passanti che si trovavano lì e quindiil mio ringraziamento va a loro e a tutti coloro che hanno dimostrato apprensione e comprensione per l’accaduto».

Molti i passanti che, durante l’aggressione, hanno difeso la coppia mentre si attendeva l’arrivo della volante dei Carabinieri e del 118 che ha trasferito il giovane in ospedale. Dei suoi aggressori, invece, non vi è ancora traccia: sono spariti in fretta subito dopo averlo picchiato. Le indagini sono tuttora in corso: gli inquirenti sono a lavoro per ricostruire quanto accaduto e cercare di dare un volto ai ragazzi che hanno compiuto il vile gesto.