”Adotta una casetta per i libri”, un Mosaico di cultura anche in periferia

Cultura
venerdì 23 aprile 2021
di Dalila Catenaro
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”Adotta una casetta per i libri”
”Adotta una casetta per i libri” © Termolionline

TERMOLI. Tre casette donate dall’associazione Il Mosaico di Termoli, uno dei due progetti portati avanti dall’Aps fondata e presieduta da Enrico Miele, anche consigliere comunale di Forza Italia. Casette per libri, nello specifico, da posizionare in alcune zone della Città, preferibilmente di periferia, per facilitare lo scambio gratuito di libri.

Gesto che si inserisce tra l’altro nell’ambito del progetto più ampio “Termoli Città che legge” a cui l’associazione Il Mosaico ha aderito. 
La presentazione del progetto è avvenuta in sala consiliare, alla presenza dell’assessore comunale alla Cultura, Michele Barile, di Enrico Miele e di altre realtà territoriali, come La Casa dei Libri, con Daniela Battista, la Lilt provinciale, rappresentata da Francesco Fusco, e l’Azienda di soggiorno e turismo con Rita Cannarsa. 
Una conferenza organizzata appositamente nella Giornata mondiale dei libri, che cade appunto il 23 aprile, giorno peraltro in cui è stata fondata l’associazione Casa dei Libri, come ha tenuto a ricordare la presidente Battista.

Il progetto delle casette viene da molto lontano. Nel 2009 negli Stati Uniti venne ubicata la prima casetta, voluta da un bambino che aveva da poco perso la sua mamma. La donna aveva come hobby proprio la lettura e la passione per i libri.

Un progetto, quello termolese, che incarna i principi dell’amore per la cultura e per la nostra città. Queste casette artigianali costruite con immenso amore dalla famiglia di Gabriella Manes, sono un po’ un inno all’amicizia, ed una vera e propria dichiarazione d’amore per nostra città. Anche i colori delle stesse sono stati scelti ricordando la nostra Termoli.

Sulla struttura è incisa una frase significativa: “Termoli ce la vie” ispirata ad una canzone di Mario Leny.

Da domani le casette saranno ubicate in tre punti diversi della nostra città. Sono state scelte appositamente delle zone periferiche così da poter far giungere la letteratura fino ai confini del nostro territorio. Tornando alla conferenza, sono stati emozionanti gli interventi degli ospiti, che guidati dal fil rouge della cultura, hanno invitato le persone ad avere speranza. La speranza si acquisisce leggendo, studiando e di conseguenza volando.

Concludiamo con una frase citata proprio da uno degli ospiti della conferenza: “Leggere significa portare cultura, poiché la cultura è vita. Leggendo si generano meccanismi e situazioni romantiche e interessanti”.

Con l’augurio più sentito che questo progetto possa arrivare lontano.