La Regione punta sul cinema sociale per rilanciare il turismo: ecco ‘Gocce’ di Simone D’Angelo

Il 16 maggio un casting a Termoli, riprese al via dal 31

Cultura
mercoledì 12 maggio 2021
di Valentina Gentile
La Regione punta sul cinema sociale per rilanciare il turismo: ecco ‘Gocce’ di Simone D’Angelo
La Regione punta sul cinema sociale per rilanciare il turismo: ecco ‘Gocce’ di Simone D’Angelo © TermoliOnLine

TERMOLI. Cinema, inclusione sociale, enogastronomia, contrasto alla violenza di genere e rilancio del turismo molisano: ognuno di questi temi è al tempo stesso punto di partenza, di passaggio e di arrivo nel progetto “Gli alberi della vita – Il Molise che cura”, vincitore del bando regionale Turismo è Cultura 2020. Un finanziamento da 60mila euro per portare all’attenzione dell’Italia del mondo il Molise, declinato sia nelle sue peculiarità paesaggistiche e culturali che nella qualità della sua vita e nel suo impegno civico e sociale, col cortometraggio “Gocce” del regista molisano Simone D’Angelo.

Si tratta di una rivisitazione del progetto “Aspem” per l’innovazione sociale e l’olivicoltura, presentato alla Regione dalla cooperativa sociale Kairos del consigliere e psicoterapeuta Nicola Malorni, con le partnership di Città dell'Olio, dell’Associazione italiana di enogastronomia, dell’associazione cinematografica Lilly, insieme ai Comuni di Termoli e Guardialfiera dove il corto sarà girato. Ne hanno parlato alla stampa questa mattina, 12 maggio, il dottor Malorni e il regista insieme all’attrice romana Noemi Bordi, al sindaco Francesco Roberti e all’assessore regionale alla Cultura Vincenzo Cotugno.

“Turismo, gastronomia e psicologia devono fare squadra per veicolare la sensibilizzazione sulle tematiche d'attualità, come la violenza di genere in questo caso” sostiene Malorni. “Il corto ha tutti gli elementi per essere un fiore all'occhiello del Molise. E data l’attenzione per l’inclusione sociale, prevediamo di coinvolgere fra le comparse anche utenti dei centri socio-educativi del territorio”. A supervisionare la produzione per garantire accuratezza nei dettagli saranno direttamente Città dell'Olio e l’Associazione italiana di enogastronomia con la professoressa Garibaldi, un’istituzione in Italia e Europa in materia di turismo enogastronomico.

Pochissime le anticipazioni sul prodotto filmico vero e proprio, che toccherà “un percorso che nessuna donna dovrebbe fare” secondo il regista D'Angelo, “ma al quale una donna sa reagire e trovare una nuova strada. Come un albero di olivo, simbolo ricorrente nel film, che si torce per aggirare gli ostacoli che trova crescendo, e ha la corteccia dura, così fa la nostra protagonista Eva. Catapultata in una realtà totalmente diversa dalla sua vita precedente, riesce a riscattarsi da un evento doloroso grazie alle proprie radici”. Radici piantate, neanche a dirlo, in Molise, terra di benessere “non solo agroalimentare ma sociale. Viaggiando molto sento dire spesso che qui si riesce a vivere meglio, che abbiamo una bellezza che cura” racconta ancora il regista.
Questo vuole rappresentare ‘Gocce’, un riscatto trovato nelle proprie origini. “Lo stavo maturando da molto tempo, poi l’incontro col dottor Malorni mi ha fatto crescere e capire in che direzione andare. Io e la co-sceneggiatrice Annalisa Montanaro abbiamo vissuto molte emozioni già solo scrivendolo”.

Così come visibilmente emozionata è Noemi Bordi, che descrive come “ogni volta che vengo qui a girare trovo calma, e anche nel mio lavoro questo benessere mi aiuta tanto questo benessere. Il tema è importante, per fortuna non mi ha mai toccata in prima persona anche se lo conosco e so che sarà dura. Ma amo le sfide e i personaggi complessi”. Nessun altro dettaglio, D’Angelo e Bordi non si sbilanciano “perché preferiamo che si veda, il cinema può essere vissuto solo così, non a parole”.

Soddisfatti i rappresentanti delle istituzioni, per la vetrina che questo progetto costituirà per Termoli - “una città portafortuna, tanti sono passati da qui e poi sono arrivati lontano” afferma Roberti ricordando personaggi come Mennea e Dalla; ma non solo per la cittadina adriatica si prospetta il ritorno d’immagine. “Sostengo sempre che se Termoli parte si porta con sé tutto il Molise interno” sono le parole dell’assessore Cotugno, intenzionato a dare anche una nuova speranza alla regione dopo il Covid con progetti come questo. “I suoi contenuti sono stati fra i più apprezzati del bando Turismo è Cultura 2020, sono arrivati oltre 200 progetti e questo rispondeva più di tutti ai requisiti, in particolare alla facilitazione del turismo incoming, ovvero in entrata. Sono convinto che questo cortometraggio, esportabile ovunque grazie alle partnership, ai festival a cui parteciperà e a tutti i canali di cui ormai disponiamo, ci porterà fuori dai confini regionali con le nostre bellezze. È così che portiamo alta l'immagine di una regione che c'è, che non si arrende e lotta”.

In tema di cinema, Cotugno ribadisce anche l’impegno per portare finalmente anche in Molise una film commission, anche se non presto: “purtroppo ci vogliono grandi risorse di cui, in quanto piccola regione, non disponiamo, anche in termini strutturali e di personale, ma a breve contiamo di aprire nuovi concorsi”.

Il corto sarà girato in tutto il basso Molise fra il 31 maggio e il 4 giugno, poi partirà la promozione. Dapprima una presentazione regionale – da cronoprogramma a fine giugno a Campobasso – poi un’anteprima nazionale in una delle città del nord dove operano le associazioni partner, Trieste o Siena. “Poi contiamo di inviarlo a numerosi festival nazionali, a partire da MoliseCinema se vorranno ospitarci, e internazionali così che il Molise sia visto nel mondo” spiega il regista. “Infine si valuteranno di volta in volta luoghi e modi opportuni: il percorso di un audiovisivo lo determina il prodotto stesso e la sua accoglienza”.

Intanto la produzione annuncia un casting per il 16 maggio alle 17:00 a piè di Castello, mirato alla ricerca di un bambino, due donne fra i 45 e i 55 anni, e altre comparse parlanti e non che saranno rese note con una nuova comunicazione.