Musica armena, sculture metalliche e senso estetico: Marineria ad Arte

Cultura
mercoledì 28 luglio 2021
di La Redazione
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Marineria ad Arte
Marineria ad Arte © TermoliOnline.it

TERMOLI. “Marineria ad Arte” è stato l’evento che ha coniugato musica e arte, al porto di Termoli, sulla motonave Zenit.

Una mostra da vivere in una sola serata, quella di Luigi Forcella, che ha esposto le sue creazioni, sculture metalliche e anche le opere di arte figurativa, grazie alla presenza della figlia Mersia, che promuove il talento e le realizzazioni del papà Luigi.

Luigi Forcella nasce nel 1946 in Puglia. Negli anni 70 si trasferisce a Termoli per lavorare nel settore saccarifero, nel tempo libero ha modo di dare linfa alla propria passione artistica nelle sue svariate espressioni, in special modo la pittura, la fotografia e la scultura.

Quasi un centinaio di persone, nonostante un sabato sera davvero caldo e ventilato, che hanno gradito la qualità della serata, rivolgendo i complimenti soprattutto all’eleganza e alla raffinatezza di tutto l’allestimento.

Dalla location all’esclusività delle presenze, accompagnate dalle note di una musica di nicchia armena tradizionale, musica etnica eseguita con chitarra, violino e duduk.

«Le opere artistiche hanno catturato gli occhi degli spettatori perché tutti pensavano fossero quadri», ci ha confessato la stessa Mersia. Ma ce ne siamo resi conto anche noi, visitando l’esposizione.

Solo nell’anno 2000, con il passaggio alla pensione, Luigi Forcella trova nel Ready-Made il catalizzatore che gli consente di far scaturire e realizzare la sintesi massima del proprio linguaggio espressivo: la “scultura “ diviene così per l’artista un’opera totemica che si costruisce sull’oggetto trovato, l’atto scultoreo diviene per lui il mezzo prevalente con cui esprimersi. Realizza da qui una serie di opere dove egli manifesta la capacità di cogliere nuove espressioni della bellezza da semi sterili, che, quando vengono raccolti dall’artista rinascono a nuova vita.

L’artista traspone così nelle sue composizioni in ferro, nelle sue passioni, nelle sue fotografie un forte senso di libertà.

Nei suoi lavori domina l’energia selvaggia dell’Homo Faber che sa cogliere il germoglio dell’arte nei ferri dismessi, negli scorci dimenticati, nei riflessi naturali dove la bellezza si nasconde. Il cammino nella fotografia, invece, si sviluppa attraverso la casualità di intuizioni esclusive, un percorso in cerca di nuove inquadrature che catturano emozioni ad effetto pittorico, una fotografia minimalista ed impressionista, abile a rapportare la realtà così come viene colta nella sua piena integrità.