Omaggio al maestro Achille Pace

Cultura
venerdì 30 luglio 2021
di La Redazione
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Omaggio al maestro Achille Pace
Omaggio al maestro Achille Pace © TermoliOnline.it

TERMOLI. Finalmente siamo riusciti a vederci: questa è stata la frase pronunciata da molti artisti presenti ieri sera in un incontro informale per la consegna della cartella Omaggio ad Achille Pace prodotta e promossa dall'Associazione Culturale 'settimopiano_ALIA' che è da anni un “centro di produzione culturale indipendente” e non governativa. La cartella ha avuto la cura di Ursula Manes che ha proposto l'iniziativa e contiene opere seriali di grande valore degli artisti molisani Michele Carafa, Elio Cavone, Giancarlo Civerra, Fausto Colavecchia, Angelo De Gregorio, Tommaso Evangelista, Elio Franceschelli, Antonio Laurelli , Dante Gentile Lorusso, Ursula Manes, Renato Marini, Vincenzo Mascia, Lello Muzio, Massimo Palumbo, Sara Pellegrini, Michele Porsia, Agostino Senese, Ivana Volpe, Paolo Borrelli e Marisa Pia Boscia, oltre a due cammei: un'opera di Maria Bellante e una grafica che racconta l'istallazione di Irene Russo realizzata per la mostra Riflessi e Nodi Liberi dedicata al Maestro Pace a cavallo tra il 2017 e il 2018 con il patrocinio di BJCEM e curata da Michele Porsia (Presidente dell'Associazione 'settimopiano_ALIA').

Quest'ultimo afferma che «Omaggio ad Achille Pace: non è una semplice cartella che raccoglie venti opere numerate con i testi raffinati di Tommaso Evangelista (è anche questo), ma è il risultato parziale, una tappa di un’operazione relazionale con un significato più. Come Maria Lai ha fatto in una sua nota operazione di arte relazionale in cui ha chiesto in prestito alle donne di Ulassai il loro fazzoletto riconsegnandolo successivamente con un suo ricamo, così ogni artista che ha partecipato ha donato l'immagine di un'opera che nelle abili mani di Luigi Palladino si è trasformata in grafica d'arte e ha dunque ricevuto nella sua cartella le opere degli altri. La tiratura ridotta a soli 30 esemplari potrebbe far pensare ad un'operazione autoreferenziale ed invece deve essere il primo passo per una vera e propria pubblicazione magari con una tiratura maggiore e che ci auguriamo di produrre al più presto. Ritengo però che fosse più urgente fare nodi, creare legami, “fare gruppo” intorno ad una figura, il Maestro Achille Pace che ha fertilizzato le nostre menti grazie alla sua operazione artistica, ma anche grazie alle sue parole, alla generosità che ha mostrato per il territorio con il Premio Termoli; quest'ultimo ha un valore territoriale altissimo in quanto ha fatto nascere sull'intero territorio molisano iniziative legate all'arte contemporanea. Il tentativo di Ursula Manes (che ha proposto il progetto con una personale selezione di artisti) è di creare un informale collettivo di artisti molisani sempre più ampio con apertura ai diversi media utilizzati oggi per fare arte. Lei ama simpaticamente chiamarci i Sinestetici.

L'operazione è stata sposata dal direttivo perché in linea con uno degli obiettivi dell’associazione settimopiano_ALIA ovvero di aprire uno spazio di dialogo tra gli artisti e soprattutto nella comunità molisana affinché possa conoscere i propri artisti e riconoscerne i meriti soprattutto quando, come nel caso di Achille Pace, spendono le proprie capacità non in una ricerca solipsistica, ma creando valore civico. Riuniti finalmente in presenza (solo chi ha potuto), per la consegna delle cartelle, siamo finiti a tavola in un momento conviviale di condivisione di idee: abbiamo tutti concordato sul fatto che la collezione del Premio Termoli è un patrimonio comunitario che non va dimenticato dalla collettività. Con soddisfazione per la realizzazione di questo 'mattoncino d'arte' che freme per essere usato in più vaste costruzioni, ringrazio a nome dell’Associazione gli artisti che hanno donato la loro opera e in particolar modo Ursula Manes per aver proposto e curato il progetto, Tommaso Evangelista per i suoi Testi, Gino Palladino che ha curato la stampa delle grafiche non solo con una professionalità fuori dal comune, ma con un profondo affetto per Achille Pace dando dunque così il suo contributo creativo. Mi auguro che questa cartella, questo frutto con all’interno tanti 'semini creativi' contribuisca al rinnovamento della capacità estetica e generativa che parta dal “locale” per avere un respiro cosmico contribuendo ad aumentare la capacità immaginativa di ogni cittadino di questa splendida regione ricca di creatività. Attenderemo tempi più propizi per mostrare in una mostra le opere in cartella dando spazio e la giusta attenzione a tutti gli artisti presenti, ma soprattutto ad Achille Pace che non finiremo mai di ringraziare».(Michele Porsia)

Ursula Manes, artista e curatrice, ha affermato: «come artisti sinestetici abbiamo voluto usare il cuore in questo progetto: un cuore tutto molisano.

Abbiamo voluto omaggiare l'operato di Achille Pace che riteniamo e rivendichiamo come un artista di questa terra. Il modo migliore per rendergli omaggio è stato proprio usando lo spirito creativo di ogni artista...tramite un'opera.

Omaggiare i percorsi, le idee e i segni indelebili lasciati in dono nel tempo nelle nostre ricerche artistiche ovviamente fertilizzate dal Maestro Pace.

La missione principale dei sinestetici è quella di essere uniti per evitare di farsi offuscare dalle politiche locali che troppo spesso non riconoscono le eccellenze molisane, siano essi artisti, pittori, poeti, fumettisti, scultori, critici...imponendo le proprie scelte culturali.

La condivisione dei pensieri in questo gruppo permette di dare il giusto merito a chi si impegna nella cultura: abbiamo voglia di togliere il panno che offusca la memoria di persone d'eccellenza, vogliamo impegnarci affinché non si possa cancellare la memoria storica e culturale di persone che hanno avuto il coraggio di perseverare nonostante le avversità che presenta il nostro territorio, troppo spesso governato da amministrazioni inconsapevoli di quanto fosse stato costruttivo il loro operato.
La nostra forza è la voglia di regalare al mondo ciò che di più bello abbiamo. Arte e cultura per crescere in una società giusta e far conoscere ai cittadini molisani il loro patrimonio culturale e gli attori che lo hanno arricchito e lo arricchiscono giorno dopo giorno con il loro operato» (Ursula Manes).

Tra le parole e le pieghe dei discorsi è emerso chiaramente il desiderio di rivedere il Maestro Pace nella sua Termoli e la voglia di ascoltare il suo punto di vista sulle ricerche che l'arte contemporanea ha intrapreso in questo difficile momento storico e sociale.