La messa dell'aurora di San Basso

La suggestione gio 04 agosto 2022
Cultura e Società di La Redazione
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La messa dell'aurora di San Basso ©TermoliOnLine
La messa dell'aurora di San Basso ©TermoliOnLine
San Basso 2022: la messa dell'aurora

TERMOLI. Il suono delle campane rimbalza per ogni dove in questo mattino di festa, mentre il popolo Termolese riaccompagna a casa il suo Santo Patrono, San Basso.

Un popolo è quello che ho visto stamani radunarsi sul piazzale del porto, mosso dal voler essere qui, insieme, ad onorare e pregare il Suo Santo.

Un popolo fatto da Termolesi “veraci”, che lo sono da generazioni, ma anche dai “nuovi” Termolesi, che sono venuti qui da altri paesi e da altre terre, e che hanno trovato in questo luogo la loro nuova, stabile, dimora.


Non si capisce Termoli, se non si parte da qui, da questo amore del suo popolo per questo Vescovo e Martire; Martire, cioè Testimone della Fede: una Fede che viene custodita da coloro che quella testimonianza hanno accolto e vogliono tramandare.

“La custodia del cuore”, l’ha chiamata il Vescovo De Luca nella sua omelia, di un cuore che ha accolto Cristo come Colui che dà senso alla vita di ciascuno, che dà forza all’amore tra moglie e marito, e che è il miglior lascito che possiamo dare ai figli, non i nostri progetti e le nostre, pur buone, aspettative.

San Basso ha mostrato che il Suo amore vale più della vita, che perciò si può donare, come lui ha fatto, indicandoci il modo e il metodo con cui vivere con pienezza.


Ho visto i marinai, i pescatori, e le loro famiglie, ma ho anche visto i figli di vecchi pescatori che non ci sono più, essere qui, fedeli all’insegnamento dei padri, quelli che sulle paranze, non su moderni motopescherecci, hanno messo a rischio spesso la loro vita per portare a casa quanto necessario per vivere.

Ho visto gente silenziosa e attenta sul piazzale del porto e poi la gioia di quel popolo che, in processione, precedeva e seguiva la statua del Santo e pregava, mentre la banda esprimeva con la musica quella gioia, fino all’esplodere dell’applauso, che sempre accompagna il ritorno di San Basso in Cattedrale, la sua casa, dopo avere ancora solcato il mare, con i suoi marinai e con una moltitudine di gente, che quel mare ha nelle vene.

Ma Egli lascerà ancora, stasera, quella casa, per attraversare, la città, e abbracciarla, con il gesto paterno della sua mano benedicente.

Angelo Marolla

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