A Petacciato il cammino dei “Libri in Biblioteca” contro la guerra e il degrado dell’uomo

Pagine di cultura mar 26 marzo 2024

I versi di Luigi Pizzuto, tra non poche carezze espressive, suscitano tanta curiosità.

Cultura e Società di La Redazione
3min
A Petacciato il cammino dei “Libri in Biblioteca” contro la guerra e il degrado dell’uomo ©TermoliOnLine
A Petacciato il cammino dei “Libri in Biblioteca” contro la guerra e il degrado dell’uomo ©TermoliOnLine

PETACCIATO. Un balcone suggestivo sul mare che s’affaccia sugli ulivi, sulla macchia mediterranea e la fascia di verde che scende tranquilla fino al litorale adriatico. Dopo il Palazzo Ducale e la bella chiesa romanica di Santa Maria, nel cuore dell’abitato più moderno i servizi sono a portata di mano. La Biblioteca Comunale è qui. Senz’altro è tra i servizi culturali che si può frequentare con facilità. E in questo spazio di cultura attiva, che rivolge lo sguardo al territorio, la silloge poetica “Poesie a Pezzi”, unitamente alle altre opere scritte da Luigi Pizzuto, ha suscitato non poche riflessioni sui temi che, appunto, nella società di oggi preoccupano l’uomo: la qualità dell’ambiente, il senso della vita, il dolore, la guerra, le relazioni umane.

Oggi più che mai droni e bombardamenti sui civili uccidono brutalmente senza pietà. Particolarmente attivo il Gruppo dei Lettori “Le acciughine” nella riuscita di questa iniziativa. Un dialogo, pertanto, attento alle cose banali, al senso dell’essere e, dunque, ai problemi che ci rendono più fragili, per riflettere sulla sensibilità e sul cammino dei nostri giorni. Ha fatto gli onori di casa la professoressa Paola Lonzi. Lucia Bocale ha condotto il dialogo animando la discussione. Sollecitando non poche riflessioni, dopo aver presentato la biografia dell’autore, partendo, appunto, dai contenuti di una poetica che puntualmente fa riflettere.

“Oggi, precisa Lucia Bocale, conosciamo Luigi Pizzuto, l’autore di questa pubblicazione, puntualmente impegnato a divulgare personaggi, storie e tradizioni locali dei borghi molisani. Il canto dei passi più vivi parte da qui. Le sue esperienze didattiche prodotte nel mondo della scuola e quelle sul territorio di appartenenza sono apparse su varie rassegne nazionale”.

Con il testo teatrale “Grida dall’Inferno”, presso il Casinò Municipale di Sanremo, ha partecipato alla finale della Rassegna Internazionale del Teatro di Scuola. Con il regista Elìa Rubino ha collaborato ai seguenti documentari: “Giavanna d’Angiò. Il fuoco, le radici, la comunità” (2001); “Colletorto il cuore degli ulivi”; “Il culto del fuoco in onore di Sant’Antonio Abate”; “I cavalli della speranza”. Con l’artista francese Jean Luciano ha pubblicato “Il sisma di Jean”. Ha dato alle stampe “Scoppio di mine” e “Cavalli, carri e cavalieri tra chiese, borghi, torri e aree naturali”. Durante la pandemia ha scritto “Versi in quarantena” e nell’agosto del 2023, per l’Editrice Lampo, ha pubblicato “Giovanna I d’Angiò. Storia, leggenda, teatro e poesia”. «La sua poesia - ha precisato la Bocale nel corso del dialogo, non annoia mai. Ci offre uno spaccato di un animo sensibilissimo che ci stimola sicuramente a fare meglio.

Anzi i suoi testi ci invitano brillantemente a scoprire pezzi di vita, di cuore e di esperienze radicate nel quotidiano e nei luoghi più cari». Nelle poesie si sente dunque la voce delle proprie radici. Un piccolo mondo esaltante che dà valore alla vita. Sui borghi, su quanto di peggio è capace di fare l’uomo, la vena poetica dell’autore alza la voce. Le parole talvolta sono forti quando si parla dei mali dell’uomo. Si trasformano in carezze quando subentrano le emozioni provenienti dagli affetti, dagli elementi della natura, dall’amore e dalle relazioni. «Questo mondo si dispera quando viene meno la luce e il buio s’impone nelle sue forme più cupe.

A questo punto le poesie si frantumano quando interviene la guerra che calpesta barbaramente ogni forma di esistenza. Si spiega così, precisa l’autore nelle sue risposte, il titolo del libro “Poesie a pezzi” pubblicato dall’Editrice Lampo di Campobasso». Comunque la poesia aiuta in qualche modo chi vive in difficoltà e soffre in solitudine. «Perché la poesia è un raggio di sole. E’ un tocco del cuore. Riscalda le stanze dell’intimo anche quando si avverte un profondo dolore». «Oltre le foglie, la poesia letto all’inizio dell’incontro, come afferma Ubaldo Spina nella prefazione, manifesta il percorso lungo il quale si manifesta il pensiero di Luigi Pizzuto, che attraverso momenti di serenità vede filtrare, anche nel ricordo, o irrompere, dolorose esperienze, ma intravede sempre all’orizzonte una luce che rilancia una nuova stagione». Nella pratica dei valori dell’io c’è il positivo del nostro vivere. La bellezza che si può cogliere improvvisamente in una pianta che cresce, in un fiore che sboccia e in un atto di amore verso un bimbo o una mamma senza nulla. Tutta sola.

Riuscita della presentazione grazie al gruppo dei lettori: Paola, Maria e Roberta; in particolare Federica Capodaglio, assessore alla cultura del Comune di Petacciato. 

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