Termoli nel cuore, l'amore per la città nelle poesie di Antonietta Siviero

Cultura
Termoli giovedì 06 dicembre 2018
di Emanuele Bracone
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Antonietta e Ruggiero
Antonietta e Ruggiero © Termolionline.it

TERMOLI. Che lei ami Termoli è fuor di dubbio, l’abbiamo vista in prima linea in ogni battaglia civica per la tutela del territorio. Che abbia poi intitolato il suo primo libro di poesie, una raccolta di una sessantina di composizioni in vernacolo termolese (con giusta traduzione in italiano) “Termoli nel cuore”, come la manifestazione che avemmo il piacere e l’onore di organizzare per alcune estati sulla scalinata del Folklore, è stata per noi una graziosa coincidenza. Che poi abbia inserito nel pamphlet anche la lirica dedicata a Termolionline per i 10 anni della nostra testata, è stato un omaggio che abbiamo gradito alquanto.

Parliamo di Antonietta Siviero, che ha dato alle stampe “Tèrmele ndù còre”, con Aletti Editore e la decisione di mettere la sua produzione, fin qui rimasta riservata, avviene dopo un prestigioso riconoscimento avuto con la partecipazione alla quarta edizione del Premio internazionale Salvatore Quasimodo, con Alessandro Quasimodo nel ruolo di presidente di giuria.

«In relazione alla sua partecipazione al 4^ Premio internazionale Salvatore Quasimodo, la casa editrice (Aletti Editore, ndr) ha deciso di selezionarla come autore meritevole di poter pubblicare una sua opera personale nella Collana “Gli Emersi”.

Una copia del libro sarà inviata per archivio alla Biblioteca nazionale di Firenze, una copia alla Biblioteca nazionale centrale di Castro Pretorio di Roma e una copia presso la Biblioteca Alessandrina dei Beni culturali sempre a Roma».

Insomma, un rilievo nazionale per questo gesto d’amore nei riguardi della sua Termoli, che attraverso le poesie in vernacolo racconta in ogni sua peculiarità.

E l’amore per la città adriatica molisana trasuda anche dalla dedica che ha fatto sullo stesso libro.

«Dedicato alla mia Termoli e a tutti coloro che amano e tengono a cuore la salvaguardia dell’ambiente, della storia, della cultura, delle tradizioni e degli usi di questa bellissima perla del Molise».

L’abbiamo intervistata e le abbiamo fatto anche recitare una delle poesie.

Grazie Antonietta e grazie anche all’infaticabile compagno di una vita intera, il marito Ruggiero Doronzo.