Keane e Geraldine al Boccardi, cultura senza frontiere

Cultura
Termoli giovedì 18 aprile 2019
di Francesca Montuori
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Keane e Geraldine
Keane e Geraldine © Termolionline.it

TERMOLI. Partire e conoscere culture e tradizioni diverse: è questo lo scopo principale dei programmi di scambio organizzati dall’associazione Intercultura. Fondata nel 1955, questa Onlus gestita e amministrata da volontari, finanzia e promuove progetti scolastici internazionali. Ogni anno circa 2mila ragazzi italiani delle scuole superiori trascorrono un periodo di studio all’estero e circa mille ragazzi stranieri vengono accolti nelle famiglie e nelle scuole italiane.

È in continuo aumento anche il numero degli studenti termolesi che decidono di trascorrere, ogni anno, un lungo periodo di scuola superiore e di vita all'estero, con la voglia di intraprendere un percorso educativo e vivere un'esperienza che contribuisca alla loro crescita personale e all'arricchimento culturale. Tra questi, c'è la giovane e particolarmente meritevole Giorgia Di Lisio, dell'Istituto tecnico Boccardi di Termoli, che al termine di un percorso di selezione e di un ciclo di incontri formativi, ha vinto la borsa di studio annuale e partirà il prossimo anno per l'Irlanda. Un modo non solo per imparare e migliorare la lingua, ma soprattutto per mettersi in gioco, lontana da casa. Un viaggio che lascerà un segno nella sua vita.

La novità è che quest’anno al Boccardi ci sono anche due ragazzi stranieri, Keane e Geraldine - thailandese l'uno, cilena l'altra - che sono stati accolti dalla scuola per tutto l’anno scolastico e che vivono con due famiglie termolesi.

La nostra città con il bel mare e la gente calorosa li ha affascinati e conquistati; la scuola e i compagni di classe li hanno accolti ed aiutati in tutto. Per non parlare delle famiglie che li ospitano: "sono eccezionali" - ci raccontano nella video intervista - perché in grado di offrire loro affetto e supporto senza far sentire differenze con i fratelli "italiani", scoprendo così le emozioni che questo tipo di condivisione può regalare.

L’esperienza diventa dunque speciale anche per le famiglie ospitanti, che intraprendono questa sfida con l'obiettivo di imparare ad aprirsi con consapevolezza a tradizioni e caratteristiche di culture diverse e che coinvolge tutti in casa. Lo può ben dire la prof.ssa Marisa Lucia, docente dell'istituto superiore, nonché mamma ospitante della sorridente Geraldine che, con già due figli, consiglia a tutte le famiglie cittadine di non esitare a fare quest’esperienza più che positiva, che apre mente e cuore.

Abbiamo infine ascoltato la prof.ssa Maria Mugnano, che insegna italiano e storia sia a Keane che a Geraldine, la quale si ritiene molto soddisfatta della calorosa integrazione e accoglienza riservate durante l'anno scolastico ai due ragazzi stranieri, grazie alla collaborazione di tutti, dal Dirigente scolastico Ida Iuliani, ai docenti e soprattutto gli alunni che hanno "abbracciato" senza remore i due nuovi studenti arrivati da così lontano.

Insomma, partire per un Paese lontano o ospitare studenti stranieri rappresenta un modo per arricchire il proprio bagaglio culturale, un'opportunità di crescita umana, un'apertura e una curiosità per tutto ciò che è diverso e lontano dalla propria realtà, in grado di lasciare ricordi ed esperienze indelebili.