Indagini e amicizia nell'ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio

Cultura
Termoli giovedì 16 maggio 2019
di Erika Cieri
Lo scrittore Gianrico Carofiglio ha presentato a Campobasso il suo ultimo romanzo
Lo scrittore Gianrico Carofiglio ha presentato a Campobasso il suo ultimo romanzo © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Martedì 14 maggio, presso la Sala della Costituzione della Provincia, si è tenuto l’incontro con Carofiglio per presentare il romanzo la Versione di Fenoglio, in dialogo con Enzo Luongo. Fa parte della serie di “Ti racconto un libro 2019”, il laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione – promosso e sostenuto dal Comune di Campobasso e realizzato dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso.

Carofiglio, magistrato dal 1986, ha lavorato come pretore a Prato, pubblico ministero a Foggia e in seguito ha svolto le funzioni di Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Al momento di rientrare in servizio, dopo il mandato parlamentare, ha dato le dimissioni dalla magistratura, dichiarando di volersi dedicare alla scrittura a tempo pieno.

Durante la XV Legislatura è designato consulente della Commissione parlamentare antimafia. Il 22 febbraio 2008 viene annunciata la sua candidatura al Senato per il Partito Democratico, e nelle elezioni del 13 e 14 aprile dello stesso anno viene eletto senatore.

Gianrico Carofiglio Ha esordito nella narrativa, dopo parecchie pubblicazioni tecniche e di settore, con Testimone inconsapevole (Sellerio, 2002). Con questo romanzo Carofiglio ha aperto il filone del thriller legale italiano. Le vicende dell'avvocato Guido Guerrieri hanno portato l'autore a diversi riconoscimenti per il primo romanzo, tra cui la decima edizione del prestigioso Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", il premio Rhegium Iulii e il premio Città di Cuneo (tutti riservati alle opere prime) e infine il Premio Città di Chiavari. Ha continuato scrivendo racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell’antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013 e Super ET 2014), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Super ET 2016 E Super ET 2018, Premio Scerbanenco), La regola dell’equilibrio (Stile libero 2014, Super ET 2016 e Super ET 2018), Passeggeri notturni (Stile libero 2016 e Super ET 2017), L’estate fredda (Stile libero 2016 e Super ET 2018), Le tre del mattino (Stile libero 2017) e La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019). Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa.

Ora il protagonista del suo libro “la versione di Fenoglio", è Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto e che stringe una curiosa amicizia con Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato. I loro incontri si svolgono in una sala di fisioterapia fra confidenze personali e il racconto investigativo del carabiniere.

La versione di Fenoglio è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti. «Tutti, in qualche modo, mentono. Mentono agli altri e mentono a sé stessi. Mentono sulle loro azioni e mentono sui veri motivi di quelle azioni. Ci sono quelli che lo sanno, pochi, e quelli che non lo sanno, la maggioranza. L’unica differenza è questa».

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